Crac bitcoin da 66 milioni, 'sgretolato patrimonio degli investitori'

Motivazioni delle condanne nel processo ai fondatori di The Rock Trading

(ANSA) - MILANO, 20 GEN - Davide Barbieri e Andrea Medri, i due ex amministratori e fondatori di The Rock Trading, piattaforma un tempo leader per investimenti in criptovalute, hanno "persistito nella loro politica aziendale incuranti dell'emorragia economica della società e dello sgretolamento del patrimonio degli investitori" e hanno "continuato a distrarre scientemente gli asset di criptovalute altrui, favorendo taluni creditori e agendo anche per il proprio interesse per ripianare i buchi finanziari". Lo scrive la gup di Milano Anna Calabi nelle motivazioni della sentenza con cui, il 21 ottobre scorso, ha condannato in abbreviato entrambi gli imputati a cinque anni di reclusione. I due erano finiti in carcere nel dicembre 2024 per bancarotta fraudolenta per un crac da circa 66 milioni di euro, false comunicazioni sociali, formazione fittizia del capitale e infedeltà patrimoniale, su ordinanza della gip Rossana Mongiardo nell'inchiesta dei pm Pasquale Addesso e Grazia Colacicco e dei finanzieri del Nucleo di polizia economico-finanziaria e del Nucleo speciale di polizia valutaria. Indagine nella quale era stato accertato che "oltre 18mila clienti", che erano iscritti alla piattaforma, avevano visto sparire da un giorno all'altro i soldi. La giudice ha disposto a carico degli imputati provvisionali di risarcimento per circa 14,3 milioni di euro in totale. Il "loro progetto", spiega la gup, risaliva "all'epoca in cui avevano trasferito la società maltese in Italia e non avevano assunto alcuna iniziativa per affrontare la crisi ma l'avevano grandemente aggravata". Avrebbero incentivato "l'ingresso di nuovi clienti inconsapevoli del fatto che i fondi depositati sarebbero stati utilizzati per far fronte alle richieste di prelievo dei clienti già attivi sulla piattaforma, fino a non essere mai restituiti agli stessi a seguito della chiusura della piattaforma". (ANSA).

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