Consegnata una petizione per impedire il raduno naziskin in Trentino

(ANSA) - TRENTO, 31 AGO - È stato consegnato alla commissaria del Governo di Trento Isabella Fusiello l'appello per impedire il raduno naziskin "Ritorno a Camelot", in programma dal 3 al 6 settembre in un terreno privato a Pietramurata, nel comune di Dro. A portare la lettera, firmata da numerose associazioni e cittadini, a Fusiello sono stati i sindacalisti Andrea Grosselli, Walter Largher e Michele Bezzi insieme a Walter Nicoletti delle Acli Trentine e Marta Anderle dell'Anpi. "Questa sera cercheremo di far approvare dal Consiglio comunale di Dro una dichiarazione che ripudia la guerra", ha detto Lucio Matteotti, consigliere comunale di Dro. "Deve essere molto chiaro qual è il nostro messaggio. Questa non è una manifestazione della destra. Questa è una manifestazione nazista", ha aggiunto il presidente di Arci del Trentino Andrea La Malfa. "Qui siamo fuori dalla democrazia, siamo fuori dal contesto democratico. Questo è un raduno europeo di qualcuno che sta facendo l'apologia del fascismo e del nazismo. È un convegno a delinquere. Chiediamo alle istituzioni di fare le istituzioni per una volta e di non lavarsene le mani". "Abbiamo riscontrato la massima attenzione da parte del commissario del Governo e del questore per le nostre proposte. È chiaro che domani verrà presa una decisione definitiva da parte del Comitato per l'ordine pubblico e la sicurezza, ma è altrettanto chiaro che restiamo vigili e attenti per scendere in campo con un'iniziativa che vuole ribadire i valori dell'autonomia, della Costituzione e della convivenza. Ci auguriamo che domani la decisione sia di fermare il raduno", ha detto il presidente delle Acli Trentine Walter Nicoletti dopo aver consegnato l'appello. Domani mattina parteciperà alla riunione del Comitato per l'ordine pubblico e la sicurezza anche il personale della Procura della Repubblica. (ANSA).
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