Concia fa togliere scritta contro 100 licenziamenti e la Cgil protesta

(ANSA) - FIRENZE, 13 MAR - "Nessuna intimazione" alla Cgil ma un invito "fatto con estrema gentilezza, a rimuovere una scritta che non è possibile esporre, per regolamento, a Fiera Didacta" a Firenze. Così Anna Paola Concia, che è coordinatrice del comitato organizzatore dell'evento dedicato alla formazione di docenti, replica a un post di Flc Cgil su Fb. La sigla scrive di "episodio disdicevole accaduto" quando "Anna Paola Concia chiede la rimozione di uno striscione contro i licenziamenti a British Council Italy". "Sono molto dispiaciuta, sono una signora di 63 anni che viene dal Pci, non ci crede nessuno che abbia intimato alla Cgil di togliere lo striscione - afferma Concia - Scrivono bugie ed è molto triste che lo facciano per attaccare me". Ma cos'è successo? "Abbiamo un codice etico, un regolamento per cui a Didacta non si possono riportare espressioni o fare azioni politiche e sindacali, essendo una fiera dedicata alla formazione dei docenti" così, ricostruisce Concia, "quando l'ufficio commerciale mi ha riportato di questa cosa spiacevole", ossia dello striscione nello stand di Flc Cgil, "sono andata da loro e sono stata gentilissima. Non ho intimato nulla ma ho chiesto, per favore, di rimuovere il cartello, invitandoli anche ad andare a vedere gli stand delle altre sigle sindacali dove non facevano attività diverse dalla formazione". "Sono una donna di sinistra, grande sostenitrice dei diritti di tutti, anche dei lavoratori e ovviamente mi auguro che non vengano licenziati neanche questi del British Council - dice ancora -. Ma attaccare una persona rispetto a un evento dove sono venuti 30.000 docenti a formarsi a Firenze, invece di essere contenti, è triste". Secondo quanto afferma la Flc Cgil nazionale il "primo giorno allo stand si è presentata Anna Paola Concia intimando la rimozione di tutto il materiale relativo alla vicenda British Council", che è un istituto dell'ambito del ministero degli Esteri britannico e che ha annunciato per l'Italia di terminare l'insegnamento della lingua inglese mettendo "a rischio oltre 100 posti di lavoro a Napoli, Roma e Milano". "Ricordavamo Concia, già deputata e assessora al Comune di Firenze, in prima linea per la difesa dei diritti delle persone, contro discriminazioni e razzismo - scrive anche la Flc Cgil -; tutto ci saremmo aspettati che un intervento volto a impedire una sacrosanta iniziativa per chi rischia di perdere il proprio lavoro". (ANSA).
Riproduzione riservata © Corriere delle Alpi








