Compagno di Franka Ludwig disse alla madre di voler ammazzare anche la complice

Indagini, ombre anche sul decesso della badante. Gli interrogatori

(ANSA) - FIRENZE, 16 GEN - E' sempre più intricato il contesto in cui il 2 luglio 2025 maturò l'omicidio dell'escursionista tedesca Franka Ludwig, 52 anni, uccisa per intascare le sue polizze sulla vita, trovata morta tramite colpi di pietra in un sentiero a Castagno d'Andrea (Firenze). Dall'inchiesta della procura sta emergendo che il compagno della vittima, Emiliano Milza, 50 anni, dopo l'autopsia che escluse l'incidente stradale come causa della morte di Franka Ludwig, avrebbe voluto far uccidere la sua complice, Simona Hirsch. Milza e Hirsch, sottoposti a fermo dal 13 gennaio, oggi sono stati sentiti per ore nell'interrogatorio di garanzia. Emiliano Milza, dopo aver appreso dal suo avvocato che il medico legale escludeva l'incidente - in realtà era una messinscena che avrebbe fatto scattare la riscossione delle polizze, per un valore di 3 milioni di euro -, andò dalla madre di 80 anni e le propose di uccidere la complice Simona Hirsch. L'uomo era intercettato. Con l'anziana Milza accusò la Hirsch. "Ha detto agli inquirenti di aver ucciso Franka e anche che gliel'ho detto io di farla fuori", ma ora "bisogna farla fuori noi, mamma, altrimenti mi tolgono il figlio", un neonato. Poi insistette: "Non posso andare in carcere perché ho un figlio. Mamma, bisogna che tu mi aiuti. Io faccio addormentare Simona e tu la ammazzi perché te in carcere a 80 anni non ci vai". Il nuovo piano 'diabolico' non si realizzò ma per la procura mette in evidenza la capacità manipolatoria del 50enne. Ombre ci sono anche sul decesso della badante della stessa anziana genitrice, una 40enne peruviana morta nel dicembre 2024 qualche giorno dopo aver accusato malori. Affetta da piastrinosi, per cui le avevano prospettato la necessità di un intervento di isterectomia totale, qualche mese prima del decesso, sarebbe stata "convinta" da Milza a stipulare un'assicurazione sulla vita per tutelare i figli. Milza avrebbe "promesso di riscuotere l'indennizzo e di curarsi di recapitare la somma" ai figli. Gli accertamenti su questo decesso sono in corso. Oggi Milza, difeso dall'avvocato Vittorio Sgromo, per oltre cinque ore ha risposto al gip Alessandro Moneti e al pm Andrea Cusani respingendo le accuse. Ascoltata quasi due ore la presunta complice, Simona Hirsch, 59 anni, che avrebbe eseguito materialmente il delitto. Entro domani il giudice dovrà decidere se convalidare il fermo e disporre la misura in carcere come chiesto dalla procura contro il pericolo di fuga. Milza, secondo le indagini, stava pianificando la partenza con la madre e il figlio per Capo Verde. Simona Hirsch pianificava di andare in Spagna alla fine di questo gennaio. Milza è anche accusato di maltrattamenti in famiglia, truffa e frode assicurativa. Milza avrebbe somministrato di nascosto alla madre un sedativo la quale temeva di essere anche lei uccisa. "Tu me le hai date doppie, tu mi vuoi fare fuori". E quando il figlio, nemmeno 1 anno, piangeva o urlava di gioia, lo avrebbe picchiato o calmato con sonniferi. Inoltre più volte lo avrebbe lasciato solo lunghi periodi a casa o in auto senza alcuna assistenza. (ANSA).

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