Cia Veneto in allarme, Po sotto lo zero e l'Adige ha acqua per 10 giorni

(ANSA) - VENEZIA, 03 LUG - L'ultima rilevazione del Po a Pontelagoscuro, stamattina alle 8.30, indica -6,34 metri sotto lo zero idrometrico. Lo segnala la Cia regionale, che evidenzia anche come il comprensorio dell'Adige abbia fatto scattare lo stato di preallarme: l'agricoltura della Bassa Padovana ha riserve d'acqua solo per i prossimi dieci giorni. Se nel frattempo non pioverà, e le previsioni non sono buone, scatteranno le chiusure delle derivazioni come scoli e canali per irrigazione a uso agricolo. Insomma, l'acquazzone di mercoledì sera non ha risolto la situazione sul fronte siccità, tanto che ieri il presidente del Veneto Alberto Stefani ha dichiarato lo stato di emergenza regionale. "Nel caso tale condizione sfavorevole dovesse proseguire - fa sapere la Cia Veneto - il protocollo prevede di dare priorità al servizio idrico domestico, con conseguenze nefaste per il primario". In questi giorni intanto "il cosiddetto mais non irriguo, cioè quello che non viene raggiunto dall'irrigazione artificiale, ha subìto danni pari al 35% del potenziale raccolto - sottolinea il presidente di Cia Veneto, Giorgio Puppin -. Le alte temperature hanno letteralmente bruciato la pianta; la spiga non è riuscita a portare a termine la maturazione. Ogni giorno che passa questa percentuale aumenta dell'ordine di un +5%". C'è poi da considerare, rileva ancora Puppin, che anche se continuasse l'irrigazione "rischia di non essere sufficiente poiché l'acqua evapora in poco tempo". Da qui l'appello del presidente della Cia: "Non possiamo sempre rincorrere le crisi. Le Istituzioni sono tenute ad ascoltare le istanze degli agricoltori: servono piani ad hoc per gestire situazioni come questa. Ad esempio, è necessario realizzare dei bacini di contenimento in grado di trattenere e accumulare la risorsa nei periodi in cui è presente in abbondanza per poi rilasciarla, gradualmente, all'occorrenza". (ANSA).
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