'Chiamata alla pace', Via Crucis di Venerdì santo all'Arena di Verona

- VERONA, 30 MAR - La Diocesi di Verona insieme al Comune e a Fondazione Arena rinnova "Chiamata alla pace", l'appuntamento del Venerdì Santo che per il quarto anno consecutivo coniuga la Via Crucis con l'arte, nei suoi vari linguaggi, e con l'appello comune alla fraternità. L'evento, con il sostegno della Soprintendenza archeologia belle arti e paesaggio di Verona, è in programma la sera di Venerdì santo davanti all'Arena. "Per noi - ha detto il vescovo, mons. Domenico Pompili - è Arena di pace, che è quasi un ossimoro perché aveva inizialmente un contesto di combattimento, mentre pace dice qualcosa di assolutamente diverso. Non è solo il simbolo di questa città, ma diventa anche il simbolo di una provocazione in questo tempo funestato dalle guerre, in cui una certa narrazione tende ad essere sempre più disinvoltamente bellicista, quasi che non ci sia alternativa a questo stato di cose. La via Crucis, interpretata come 'Chiamata alla pace', vuole essere una controtestimonianza e per questo l'invito è rivolto a tutti indistintamente, perché in questo momento storico particolare occorre alzare l'asticella dell'attenzione". "Mi colpisce sempre molto - ha sottolineato il sindaco di Verona, Damiano Tommasi - che quando si apre un nuovo fronte di guerra la prima reazione che si manifesta sta nella preoccupazione di quanto durerà. Non vi è invece il pensiero su come evitare il conflitto già in partenza. Sembra si debba passare per forza dal dolore, che è poi quello che ci ricorda il Venerdì Santo. Stiamo vivendo un momento in cui armarsi e costruire armi sembra essere la sola imminente esigenza, mentre è l'esatto contrario che dobbiamo fare. Dobbiamo disarmare, parole e atteggiamenti in primis, per guardare oltre lo scontro ed essere costruttori di pace, nelle nostre famiglie, nei nostri contesti lavorativi, attraverso tutte le relazioni positive di cui siamo capaci" ha concluso.
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