Champions: crisi Manchester United, Carrick ora rischia

(ANSA) - LONDRA, 22 OTT - Il tonfo di Como è soltanto l'ultima, fragorosa conferma di una crisi che accompagna il Manchester United dall'inizio della stagione, aggravando la posizione di Michael Carrick, sempre più in bilico dopo un avvio disastroso: appena due vittorie in undici partite, il 13/o posto in Premier League e l'eliminazione dalla Coppa di Lega per mano del Brighton. La stampa britannica è pressoché unanime: Carrick è un "dead man walking", un allenatore destinato a lasciare la panchina di Old Trafford. Il suo futuro potrebbe essere discusso dai vertici del club prima della sfida di domenica contro il Bournemouth, con il direttore sportivo Jason Wilcox, l'ad Omar Berrada e il co-proprietario Jim Ratcliffe chiamati a valutare la situazione. A rendere ancora più pesante la serata italiana (4-1 dei lariani con show di Nico Paz autore di una doppietta) sono state le critiche del capitano Bruno Fernandes, che ha attaccato apertamente la scelta di non pressare alto il Como di Cesc Fabregas. "A volte bisogna essere più coraggiosi sotto pressione", ha detto il portoghese, precisando che la responsabilità delle decisioni tattiche spetta all'allenatore e al suo staff. Carrick gli ha replicato che "se non corri, in avanti e all'indietro, non vinci". Al termine della partita, il tecnico si è presentato davanti ai tifosi inglesi rimasti sugli spalti per chiedere scusa, circa 700 sostenitori avevano seguito la squadra in Italia. Un gesto che evoca un precedente inquietante: nel novembre 2021, dopo un'altra sconfitta per 4-1, contro il Watford, l'allora manager dei Red Devils Ole Gunnar Solskjaer si era rivolto ai tifosi ospiti prima di essere esonerato. Carrick, allora collaboratore del norvegese, ne raccolse temporaneamente l'eredità. Una coincidenza che suona come un cattivo presagio. (ANSA).
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