Cercava numero telefono del Papa, il piccolo Tommaso lo incontra ad Assisi

(ANSA) - ASSISI, 06 AGO - Voleva vedere il Papa e parlare con lui il piccolo Tommaso, un bimbo di Assisi di 10 anni. Così ha convinto i genitori a portarlo all'ingresso dello stadio dove il Pontefice è atterrato stamattina, per raggiungere la Basilica di Santa Maria degli Angeli. Sul posto però, per motivi legati alla sicurezza, Tommaso ha intuito che non sarebbe stato possibile raggiungere Leone XIV. Così si è fatto notare dal sindaco di Assisi, Valter Stoppini, che era sul posto per accogliere il Pontefice al suo arrivo in città. Il piccolo lo ha riconosciuto per la fascia tricolore indossata e si è appellato a lui per poter avverare il suo sogno. Lo fa sapere lo stesso sindaco in una nota. Il primo cittadino ha preso Tommaso per mano e lo ha condotto dal Papa, che nel frattempo era già salito in auto per spostarsi verso la Basilica. Leone si è fermato ed è sceso dall'auto per abbracciare il bambino Tommaso che, emozionantissimo, non è riuscito a dire una parola piangendo per la gioia. "È stato un momento davvero toccante - ha commentato Stoppini - e inaspettato. Le lacrime e poi la gioia di Tommaso, nostro piccolo concittadino, sono state un simbolo di umanità e speranza. L'incontro con il Papa un segno di vicinanza delle istituzioni alle persone e alla comunità. Il Santo Padre è stato subito molto disponibile e credo che si sia emozionato anche lui. Lo ringrazio calorosamente per l'attenzione e la disponibilità dimostrate, segno di grande sensibilità e di vicinanza alla comunità, a partire dai più piccoli". Papa Prevost, dopo aver abbracciato il bimbo, gli ha regalato un rosario e si è fatto scattare foto con lui e il sindaco. I genitori di Tommaso, riferisce la nota, hanno ringraziato Valter Stoppini per aver reso possibile l'incontro, emozionati anche loro per questo momento speciale. Al primo cittadino hanno raccontato che il piccolo, da giorni, cercava il numero di telefono del Papa per parlare con lui e chiedere preghiere per la famiglia e ora custodisce gelosamente il dono ricevuto dal Pontefice. (ANSA).
Riproduzione riservata © Corriere delle Alpi








