Causa Mediaset, Corona: "Non ho paura, per uccidermi mi devono sparare"
"Se sono sicuri che si tratta di diffamazione, perché hanno fatto un procedimento civile? Perché sapevano che se mi portavano in un procedimento penale io avrei portato tutte le prove, perché tutto quello che ho detto è vero, e sono pronto a dimostrarlo". Così l'ex 're dei paparazzi' Fabrizio Corona, al termine della prima udienza, che si è da poco conclusa in un'aula del Tribunale civile di Milano, relativa alla maxi causa intentata nei suoi confronti dal gruppo Mediaset "Sono da solo, con due avvocati bravi, in una causa con il più grande colosso italiano, che ha messo a disposizione una parte intera di un ufficio e ha a disposizione più di 100-200 milioni di euro per distruggermi", ha poi aggiunto. “Loro hanno sbagliato persona, perché hanno a che fare con uno che si è scontrato con lo Stato e ha fatto otto volte avanti e indietro dalla galera, e che per ucciderlo gli devi sparare” Ha concluso Corona.
Riproduzione riservata © Corriere delle Alpi
