Caso Ramy, dimezzata in appello la condanna all'amico per resistenza

(ANSA) - MILANO, 17 GIU - E' stata ridotta in appello, quasi dimezzata, da due anni e 8 mesi di reclusione a un anno e 6 mesi, con il riconoscimento delle attenuanti generiche, la condanna con rito abbreviato per resistenza a pubblico ufficiale per Fares Bouzidi, amico di Ramy Elgaml, il 19enne che era in sella allo scooter guidato dal 22enne e che morì cadendo nello schianto, il 24 novembre 2024 a Milano, al termine di un inseguimento di circa 8 chilometri da parte dei carabinieri. Lo ha deciso la seconda penale della Corte d'Appello (presidente del collegio Enrico Manzi), che ha riconosciuto al giovane le attenuanti equivalenti alla recidiva e ha anche ridotto i risarcimenti a carico dell'imputato da 2mila a mille euro per danni morali a favore di ognuna delle parti civili, ossia dei sei carabinieri, rappresentati dai loro legali, tra cui gli avvocati Paolo Sevesi e Arianna Dutto. Mentre per la difesa di Bouzidi hanno parlato gli avvocati Debora Piazza e Marco Romagnoli. Il sostituto pg Vincenzo Fiorillo aveva chiesto la conferma della condanna di primo grado del giugno 2025, emessa dal gup Fabrizio Filice. Per Bouzidi, tra l'altro, inizierà dopo la pausa estiva l'udienza preliminare, davanti alla gup Tiziana Landoni, per la morte dell'amico. E' accusato di concorso in omicidio stradale e come co-imputato figura anche il carabiniere che era alla guida dell'ultima macchina inseguitrice, che risponde di omicidio stradale per "eccesso colposo nell'adempimento del dovere". Imputati anche altri quattro militari per ipotesi, a vario titolo, di depistaggio e favoreggiamento, per la cancellazione di video di testimoni, e falso ideologico sul verbale d'arresto di Fares per resistenza. (ANSA).
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