Caso Ramy, al via l'udienza preliminare, i familiari della vittima in aula

(ANSA) - MILANO, 06 NOV - Ha preso il via, al settimo piano del Palazzo di Giustizia di Milano, l'udienza preliminare sul caso di Ramy Elgaml, il 19enne morto il 24 novembre 2024 nello schianto dello scooter guidato dall'amico Fares Bouzidi, 23 anni, dopo un inseguimento da parte dei carabinieri per circa otto chilometri. Sono imputati, tra gli altri, il carabiniere Antonio Lenoci, che era alla guida dell'ultima macchina inseguitrice, accusato di omicidio stradale con "eccesso colposo nell'adempimento del dovere", e Bouzidi sempre per concorso in omicidio stradale. Il corridoio dove si tiene l'udienza è stato chiuso vietando l'accesso ai giornalisti, anche perché il gup è la giudice Tiziana Landoni, che ha scarcerato Youssef Siher, il creatore del "Movimento 17 ottobre", destinataria di minacce sul web e finita sotto tutela con forme di vigilanza, ossia controlli rafforzati attorno all'abitazione e nei luoghi da lei frequentati. Soprattutto i vertici del Tribunale e dell'ufficio gip vogliono evitare che qualcuno possa fare immagini della giudice a margine dell'udienza. Sono imputati, a seguito delle indagini dei pm Giancarla Serafini e Marco Cirigliano, anche altri sei carabinieri accusati, a vario titolo, di favoreggiamento, depistaggio e falso nel verbale d'arresto dell'amico di Ramy, accusa quest'ultima di cui risponde anche Lenoci. In aula sono presenti i familiari di Ramy, tra cui padre e madre, con la legale Barbara Indovina. Chiederanno di costituirsi parti civili contro tutti i carabinieri imputati, ma solo per gli altri reati contestati e non per l'omicidio stradale, perché la famiglia è stata già risarcita dall'assicurazione. In aula sono presenti anche alcuni imputati e pure un sindacato dei militari ha chiesto di entrare come parte civile. I legali Debora Piazza e Marco Romagnoli, per conto di Bouzidi, chiederanno la costituzione di parte civile contro tutti i carabinieri e di citare come responsabile civile il Ministero della Difesa per gli eventuali danni. (ANSA).
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