Caso Pierina, difesa di Dassilva 'come per Stasi tante piste alternative'

(ANSA) - RIMINI, 25 MAG - E' stata divisa in quattro parti l'arringa conclusiva della difesa, rappresentata dagli avvocati Andrea Guidi e Riario Fabbri, di Louis Dassilva, accusato di aver ucciso Pierina Paganelli, 78 anni, il 3 ottobre del 2023 per cui la Procura ha chiesto l'ergastolo. Il 9 giugno, repliche e sentenza. In apertura di udienza l'avvocato Guidi ha puntato l'attenzione sulla non credibilità della testimone Manuela Bianchi, la nuora della vittima legata sentimentalmente all'imputato. Per Guidi, Bianchi, persona avvezza alla menzogna "ha detto di avere visto Dassilva il giorno del ritrovamento del cadavere nel garage, per salvare se stessa". Poi è stata la volta dell'avvocato Riario Fabbri che ha parlato della sera dell'omicidio, di quando cioè Bianchi era in casa con il fratello Loris e la figlia Giorgia. Una serata in cui proprio la ragazza, alibi dei fratelli Bianchi "era distratta sui social". Lo zio Loris avrebbe avuto il tempo di scendere in garage e uccidere. Nelle ripresa pomeridiana ha ripreso la parola l'avvocato Guidi che ha citato la sentenza della corte di appello per Alberto Stasi nell'omicidio di Chiara Poggi che confermava l'assoluzione. "Quella sentenza dobbiamo rileggerla qua perché vi sono piste alternative che non sono state indagate e tra queste c'è la macchia di possibile materiale ematico nel box auto di Manuela Bianchi". La difesa ha tentato di smontare l'alibi dei fratelli Bianchi e sottolinearne il rapporto definito "morboso". Lo stesso "marito di Manuela, Giuliano Saponi, aveva un'opinione particolare del rapporto tra i due fratelli, quasi amoroso". E quindi ha aggiunto: "Loris Bianchi nutriva del rancore nei confronti di Pierina, non dimentichiamo la frase 'giustizia è stata fatta'". (ANSA).
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