Casi di tubercolosi all'Istituto di Medicina legale di Statale a Milano

Otto casi accertati dall'Ats, domani esposto ai Carabinieri dall'Als

(ANSA) - MILANO, 25 AGO - Ci potrebbe essere l'autopsia sul cadavere di una persona con sospetta tubercolosi alla base del contagio alla Tbc all'interno dell'istituto di Medicina legale dell'Università Statale di Milano, dove l'Ats ha accertato otto casi fra specializzandi e personale. "Sono in corso le indagini per risalire alla fonte del contagio e verificare l'attuazione delle misure di prevenzione" hanno spiegato dall'azienda per la tutela della salute. A dare notizia dei casi, riportata per primo dal Corriere della Sera, è stato il presidente dell'Associazione Liberi Specializzandi (Als) Massimo Minerva che ha inviato una lunga lettera all'ateneo e domani presenterà "un esposto ai Carabinieri". L'Ats ha avviato i protocolli di protezione e sorveglianza dopo la segnalazione, sono stati offerti i test e sono stati identificati otto casi, di cui quattro trovati con lo screening. Al momento nessuno è ricoverato, ma quattro persone lo sono state. Altre sette sono risultate positive, hanno quindi il batterio che però non ha provocato la malattia e quindi, sottolinea Minerva "quindici sono in terapia". Ats in collaborazione con il centro di riferimento regionale di Villa Marelli del Niguarda continua nell'attività di sorveglianza sanitaria e nel monitoraggio della situazione. E dall'università assicurano "la massima attenzione a quanto segnalato da Als" spiegando di avere già "avviato le opportune verifiche istruttorie per ricostruire quanto accaduto, coinvolgendo le diverse strutture competenti". (ANSA).

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