Casale, rimossi 2 milioni di metri quadrati di amianto

(ANSA) - CASALE MONFERRATO, 14 GEN - "La città di Casale Monferrato è oggi una delle realtà più sicure e monitorate del mondo per la sicurezza da amianto". Lo sottolinea il sindaco Emanuele Capra. La drammaticità di aver dovuto maturare la consapevolezza della nocività dell'amianto prima e in maniera più preponderante che in altri territori ha avuto "il merito di sensibilizzare le amministrazioni che si sono succedute e la comunità che si trattava di un problema grave - aggiunge il primo cittadino - da affrontare con coscienza, efficienza e tempestività". Casale coordina, da capofila, l'omonimo Sito di interesse nazionale che comprende 48 comuni (45 in provincia di Alessandria, due di Vercelli, uno di Asti), per una superficie di circa 73.895 ettari. Nelle quasi quattro decadi dalla chiusura dello stabilimento Eternit l'attività di bonifica ha riguardato aree ed edifici pubblici, coperture private e i cosiddetti siti di polverino. Dal 1998 a oggi per le coperture pubbliche sono stati rimossi circa 150.000 metri quadrati di amianto. Per quelle private bonificati 3.411 edifici per un 1.366.335 metri quadrati effettivi. Dal 2001 è stato istituito un servizio di ritiro porta a porta, permettendo lo smaltimento di ulteriori 373.058 mq di superfici. Quindi, al 31 dicembre 2025 risultano rimossi e sostituiti oltre 1.890.000 metri quadrati di amianto, corrispondenti a 51.200 tonnellate di materiale conferito in discarica, per decine di milioni di interventi pubblici e oltre 30 milioni di contributi erogati e il totale esaurimento delle graduatorie di richieste. Sul fronte dei siti di polverino infine la bonifica ha già esaurito 217 dei 227 censiti. Degli ultimi dieci, cinque sono programmati per inizio febbraio 2026, gli altri nel corso dell'anno. (ANSA).
Riproduzione riservata © Corriere delle Alpi








