Carabiniere morto a La Spezia, 'si indaghi per istigazione al suicidio'

I genitori, tramite i loro legali, scrivono in procura: "Interrogateci"

(ANSA) - CASERTA, 28 APR - I genitori del maresciallo dei carabinieri Giovanni Sparago, 25 anni, in servizio al comando Carabinieri di La Spezia e morto il 22 aprile dopo essersi probabilmente suicidato, hanno nominato come loro legali di fiducia gli avvocati Gaetano e Raffaele Crisileo, che ieri hanno depositato una richiesta al pubblico ministero di La Spezia, Monica Burani, titolare dell'inchiesta, per essere interrogati. Secondo quanto viene reso noto, il padre e la madre del militare vorrebbero così raccontare confidenze ricevute dal figlio con il quale erano costantemente in contatto, ogni giorno, via telefono. I genitori di Giovanni avrebbero in mano degli elementi che potrebbero dare una svolta alle indagini e che potrebbero convincere la Procura a cambiare la qualificazione giuridica del fatto, ipotizzando l'istigazione al suicidio. Nei giorni scorsi il papà di Giovanni, il tenente colonnello dell'Esercito Michele Sparago, aveva inviato una lettera aperta agli organi di stampa con cui manifestava la propria incredulità sul fatto che si trattasse di un suicidio. Suo figlio Giovanni, scriveva il padre Michele, era un giovane solare che amava la vita, era pieno di progetti per il futuro, voleva addirittura transitare da maresciallo nei ruoli di ufficiale frequentando l'Accademia Militare. Una persona così, per il papà, "non si poteva suicidare". Gli avvocati Crisileo attendono ora una risposta dal pm ligure.

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