Camporini, l' Europa rischia di essere preda dei più grandi

(ANSA) - TRIESTE, 18 MAG - Serve un deciso cambio di rotta "per avere la capacità di elaborare delle risposte comuni alle sfide di oggi. Altrimenti saremo la preda dei più grandi, per dimensioni", invece "noi siamo potenzialmente più grandi di loro, ma non riusciamo a far vedere questa nostra potenzialità". Vincenzo Camporini, generale e consigliere scientifico dell'Istituto Affari Internazionali, già Capo Stato Maggiore di Aeronautica e della Difesa, descrive così la situazione dell'Europa. Lo ha fatto intervenendo a un incontro organizzato dalla Ande di Trieste, associazione Donne Elettrici, al Circolo Unificato dell'Esercito. Camporini ha parlato di un quadro internazionale "molto complicato, con panorami e prospettive che cambiano quasi ogni giorno" e con "alcuni scenari con i quali dovremo fare i conti". Ma per farlo, l'Europa "deve diventare maggiorenne, e per ora non ha ancora superato l'adolescenza; deve imparare a vivere in un mondo che ha resuscitato il concetto della forza, come criterio fondamentale dei rapporti internazionali, dopo che si era illusa di avere creato una situazione di diritto". A questo punto, "l'Europa deve fare un salto di qualità, partendo da un gruppo di Paesi che vogliono contare qualcosa nel mondo. Non è detto che ci sia il bisogno di muoversi tutti insieme". (ANSA).
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