Camionista suicida per angherie e turni massacranti, due condanne

Il caso a Torino. Parte civile, prima sentenza del genere in Italia

(ANSA) - TORINO, 20 LUG - Si tolse la vita lanciandosi dal balcone di casa nel marzo del 2023 dopo avere patito un clima di vessazioni, umiliazioni e turni di lavoro massacranti, anche di 14 ore al giorno. Questa l'accusa mossa per il caso di Renato Fesce, camionista morto suicida a 59 anni, in un processo terminato oggi con due condanne (una a 8 mesi e una a un anno e un mese) per omicidio colposo. Gli imputati sono un dirigente e un preposto riconducibili della ditta per la quale l'uomo lavorava. Sono stati corrisposti degli indennizzi anche ai sindacati Filt Cgil e Si Cobas, il cui legale, l'avvocato Emanuele D'Amico, parla di "prima sentenza del genere in Italia". Al processo, avviato dopo una denuncia del legale della famiglia, Maria Grazia Pellerino, l'accusa è stata sostenuta dal pm Rossella Salvati. (ANSA).

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