Bologna inaugura la sua prima Rider house comunale, 'dignità e sicurezza'

Spazio per offrire ristoro e assistenza. Lepore, 'non siamo schiavi dell'algoritmo'

(ANSA) - BOLOGNA, 29 LUG - A Bologna nasce la prima Rider House comunale, spazio pensato per offrire un luogo di sosta, ristoro e assistenza a chi lavora sulle piattaforme di consegna. Ospitata alla Velostazione ExDynamo di via Indipendenza, già sede dello spazio Nottambula per chi cerca uno spazio sicuro dove sostare la notte, la struttura mette a disposizione gratuitamente acqua, wi-fi, punti di ricarica per telefoni e biciclette elettriche e un'area dove sostare senza obbligo di consumazione. Da settembre sarà inoltre attivo uno sportello sindacale gestito a rotazione da Cgil, Cisl e Uil per fornire informazioni su diritti, tutele e contratti. "È un importante progetto dedicato a chi lavora in strada, ai rider", ha detto il sindaco Matteo Lepore all'inaugurazione, ricordando che Bologna è stata "la prima città ad approvare una Carta per i diritti dei lavoratori digitali". Con la Rider House, ha aggiunto, il Comune vuole fare in modo che quello dei rider diventi "un lavoro buono, sicuro e dignitoso", perché "non possiamo essere schiavi di un algoritmo, nemmeno la città può esserlo". Per la vicesindaca Emily Clancy, la Velostazione era già "un punto naturale di riferimento" per i rider e mancava "uno spazio che potesse offrire loro rifugio climatico, d'estate e d'inverno", oltre a servizi essenziali e un luogo "dove stare senza obbligo di consumazione, con dignità". L'assessora alla Sicurezza Matilde Madrid ha invece sottolineato il valore sociale del progetto, spiegando che la Rider House punta anche a contrastare il rischio di sfruttamento lavorativo e di caporalato digitale. (ANSA).

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