Bimbo investito: legale arrestata, 'non escludo sia stato un incidente'

(ANSA) - TORINO, 27 SET - "Non ho ancora avuto modo di vederla, ma il fatto che la ragazza e il padre del bambino si conoscessero, non esclude automaticamente l'incidente. Quella dell'incidente è un'ipotesi che terrei in piedi, con la particolarità che le persone si conoscessero". Ad affermarlo è l'avvocato Cristian Scaramozzino, a proposito dell'accusa di tentato omicidio e lesioni personali aggravate nei confronti di una ragazza di 24 anni, che nella tarda serata di ieri ha investito a Torino un bimbo di 5 anni, non in pericolo di vita, ricoverato al Regina Margherita con 30-40 giorni di prognosi. "Dalle condizioni del bimbo - afferma l'avvocato - credo si possa parlare del fatto che il piccolo sia stato urtato, abbia avuto un contatto con l'auto, non che sia stato investito. Ma non ho ancora elementi sufficienti e non ho potuto parlare con la ragazza, quindi sono soltanto ipotesi". "Sembrerebbe che il padre del piccolo - spiega il legale - l'abbia riconosciuta e che da lì sia emersa la contestazione di volontarietà del gesto. Io non so in che rapporti fosse col padre del bambino, non so se sia l'ex compagno. So soltanto che sarebbe stato quest'uomo a dire di conoscerla. Non so se nel momento di panico di vedere l'accaduto il padre abbia detto 'la conosco, l'ha fatto apposta', o se sia stata una coincidenza". "La madre della ragazza, che però non era con lei, sa che non è scappata - spiega Scaramozzino -. Non so se sia scesa dall'auto subito, ma poi era sul luogo dell'incidente, da ciò che sappiamo, ed è lì che è stata fermata. Non so se a cento metri o a un metro da dove c'era il bimbo". (ANSA).
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