Bimbi allontanati da casa, Tribunale dei minorenni si riserva la decisione

Giovedì la riunione del collegio. Il legale, 'tornino subito dai genitori'

(ANSA) - L'AQUILA, 29 SET - I giudici del Tribunale per i minorenni dell'Aquila si sono riservati la decisione, nel corso dei prossimi giorni, relativa all'istanza di liberazione immediata presentata dai legali dei genitori dei tre bambini di 3, 4 e 7 anni allontanati il 17 settembre dagli assistenti sociali e dalle forze dell'ordine dalla loro casa in contrada Iconicella, a Lanciano, a causa di criticità igienico-sanitarie nella abitazione. È quanto emerso oggi nell'udienza da remoto che si è svolta alla presenza dell'avvocato della famiglia Loffredo, Angelo Pisani, e del giudice Roberto Ferrari, l'unico del Collegio che, secondo quanto si è appreso, è riuscito a collegarsi nel pomeriggio. Pisani ha riferito che giovedì prossimo, primo ottobre, si riunirà il collegio che ascolterà la registrazione dell'udienza di oggi e poi si pronuncerà. L'avvocato ha chiesto il ritorno a casa immediato dei tre bambini, che si trovano in una casa famiglia anti violenza, respingendo le contestazioni e sostenendo come, nonostante tutto, i genitori si siano subito impegnati con gli assistenti sociali e il curatore speciale, ad ottemperare ad ogni tipo di prescrizione richiesta. Nei giorni scorsi Pietro Loffredo - il padre di Fortuna, la bambina uccisa a Caivano, nel Napoletano, nel 2014, dopo una storia di abusi - e la compagna Giovanna, hanno potuto vedere i bambini per mezz'ora, in condizione protetta, nella struttura in cui sono ospitati e che è riservata alle persone che hanno subito violenza. "Questi bambini hanno diritto a tornare nella loro casa - afferma Pisani -. Un diritto che deve essere tutelato dalle istituzioni e dai Tribunali dei minori. Dimostreremo che si è trattato di un grande equivoco e che non esistono i presupposti per tenere lontani i bambini dai loro genitori, per distruggere, di fatto, questa famiglia. Confidiamo nella giustizia e ci auguriamo che questi bambini non subiscano altri traumi". (ANSA).

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