Auto sulla folla, ultimo colloquio di El Koudri con i periti psichiatrici

La difesa del fratello della vittima: "Azione congegnata ad opera di soggetto cosciente"

(ANSA) - BOLOGNA, 01 SET - Terzo e ultimo colloquio con i periti psichiatrici per Salim El Koudri, il 31enne che il 16 maggio ha investito sette persone in centro a Modena, di cui una è morta dopo due mesi d'ospedale, e ha tentato di accoltellare chi lo ha immobilizzato. La perizia è stata chiesta dalla Procura modenese e affidata dal gip, in incidente probatorio, a Matilde Forghieri e Giuseppe Sartori, che nelle prossime settimane depositeranno le conclusioni. "Oggi per la prima volta da quando è partita la valutazione psichiatrica dell'indagato nell'incidente probatorio il nostro consulente tecnico di parte, dottor Alberto Caputo ha potuto presenziare al colloquio in carcere, porre delle domande all'indagato e approfondire tutto il materiale acquisito", ha spiegato l'avvocato Deborah De Cicco, che assiste il fratello di Monica Esposito, la 55enne deceduta. "Faremo valere nell'interesse del fratello della vittima quello che è il nostro convincimento - continua - ovvero che si sia trattato di un'azione spietata ben congegnata ad opera di soggetto cosciente. Le modalità operative convergono verso questo assunto. Confidiamo nella eccellente competenza del collegio peritale nominato dal gip. Io, come difensore, confido possa essere contestata la premeditazione dalla Procura" e che "venga approfondito a livello investigativo il movente e se vi sia quindi un'emulazione terroristica o l'odio socio-politico alla base del feroce gesto. (ANSA).

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