Archiviate accuse al sindaco di Udine, 'la politica non si fa in tribunale'

(ANSA) - UDINE, 13 OTT - "Sono molto soddisfatto perché dopo oltre due anni di indagini e polemiche, alla fine è stato archiviato tutto. La politica è meglio farla in Consiglio comunale e non in tribunale". Lo ha detto oggi il sindaco di Udine, Alberto Felice De Toni, commentando l'archiviazione dell'indagine per corruzione elettorale che lo coinvolgeva insieme con il consigliere comunale Stefano Salmè e la moglie Daniela Perissutti. La vicenda era nata da un esposto dei consiglieri comunali di centrodestra relativo a un presunto accordo elettorale tra De Toni e Salmè, collegato alla nomina di Perissutti a vicepresidente della società partecipata Arriva Udine. All'esposto non aveva aderito Raffaella Palmisciano, vicepresidente del Consiglio comunale di Udine ed esponente dell'opposizione di centrodestra, oggi nel gruppo Noi Moderati. De Toni ha espresso il suo apprezzamento per la scelta e ha ringraziato il proprio legale, Luca Ponti. "La politica vera si fa con proposte, confronti e dialoghi sullo sviluppo della città - ha aggiunto il sindaco - attaccare le persone, alla fine, non paga. La minoranza ne esce male; è un problema loro adesso, come organizzarsi." "Ero molto sereno - ha proseguito - lo sono sempre stato e continuerò a fare al meglio il mio dovere". Interpellato sull'eventualità di una ricandidatura a primo cittadino del capoluogo friulano, De Toni ha precisato che "il bis è ad oggi la prospettiva più probabile", aggiungendo che "occorrerà attendere le elezioni nazionali per valutare il quadro politico regionale". (ANSA).
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