Appello sospende efficacia della decadenza, Lucano torna sindaco di Riace

(ANSA) - REGGIO CALABRIA, 24 LUG - La Corte d'Appello di Reggio Calabria ha sospeso l'efficacia esecutiva della sentenza che, nei mesi scorsi, aveva confermato la decadenza di Mimmo Lucano dalla carica di sindaco di Riace, accogliendo l'istanza presentata dagli avvocati Andrea Daqua e Giuliano Saitta in attesa della decisione della Corte di Cassazione. Il collegio della sezione civile della Corte d'Appello, presieduto dal giudice Patrizia Morabito, ha ritenuto sussistente il requisito del "danno grave e irreparabile", evidenziando che la sentenza era già stata eseguita dalla Prefettura di Reggio Calabria, che aveva disposto il passaggio delle funzioni al vicesindaco. Secondo i giudici, l'immediata perdita della possibilità di esercitare il mandato conferito dagli elettori costituisce un pregiudizio tale da giustificare la sospensione in via cautelare. L'ufficio del Procuratore generale aveva espresso parere contrario all'accoglimento dell'istanza. Con l'ordinanza, adottata nella camera di consiglio del 23 luglio, la Corte ha quindi disposto la sospensione della provvisoria esecuzione della sentenza impugnata. Così Mimmo Lucano, che è anche europarlamentare di Avs, tornerà alla guida del Comune di Riace fino a quando la Cassazione non emetterà una sentenza definitiva sulla sua decadenza a causa della legge Severino scattata dopo la condanna penale per falso a 18 mesi di reclusione, con pena sospesa, nell'ambito del processo "Xenia" sulla gestione dei fondi per i progetti di accoglienza dei migranti. (ANSA).
Riproduzione riservata © Corriere delle Alpi








