Anziano ferito a coltellate nel Vibonese, tagliato per rimuovere 'animale'

Convalidato il fermo della badante, aveva allestito una rudimentale sala operatoria

(ANSA) - VIBO VALENTIA, 22 AGO - Resta in carcere la donna di nazionalità ucraina accusata di avere accoltellato un anziano di 87 anni a Vibo Valentia. Il Gip, infatti, accogliendo la richiesta della Procura, ha convalidato il fermo disponendo contestualmente la detenzione in carcere della donna per tentato omicidio. Secondo quanto emerso nel corso delle indagini condotte dalla Squadra mobile di Vibo Valentia, la donna, che lavorava temporaneamente come badante dell'uomo da fine giugno in sostituzione di una connazionale, avrebbe allestito una rudimentale "sala operatoria" nella camera dell'abitazione dell'anziano e dopo averlo addormentato con sostanze che avrebbero avuto effetto sedativo, gli avrebbe lacerato la zona addominale con un coltello da cucina per - come ha detto nel corso dell'interrogatorio assistita dal suo legale - rimuovere un non meglio precisato "animale" all'interno dell'addome dell'uomo. L'intervento della polizia, riferiscono gli investigatori, è scattato alle 2.50 di mercoledì scorso dopo una chiamata di soccorso. Gli agenti delle Volanti hanno trovato l'anziano disteso sul letto privo di coscienza con diverse bende intrise di sangue sul corpo, in particolare nella zona addominale. L'uomo è stato subito portato dal personale del 118 nell'ospedale di Vibo Valentia dove gli sono state riscontrate un'emorragia toracica massiva e una ferita da taglio oltre a più fratture scomposte. Considerata la gravità delle condizioni, il paziente è stato poi trasferito d'urgenza nell'ospedale di Catanzaro dove è ricoverato con prognosi riservata. Dalle indagini della Squadra mobile è emerso che la donna aveva iniziato a lavorare nell'abitazione dell'anziano alla fine del mese di giugno e avrebbe dovuto concludere l'incarico il 20 agosto, il giorno successivo al fatto. Sul luogo, gli agenti della Squadra mobile hanno sequestrato diversi coltelli, dei guanti in lattice ed una confezione di sodio cloruro, usati o comunque predisposti dalla donna. Alla luce degli elementi raccolti e del pericolo di fuga - nella stanza c'era una valigia pronta - la Squadra mobile ha proceduto al fermo poi convalidato. (ANSA).

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