Anche le Cinque Terre al Tribeca del 25esimo anniversario

(di Alessandra Baldini) (ANSA) - NEW YORK, 03 GIU - Ci sono le Cinque Terre invase dal turismo di massa, l'Iran in rivolta ricreato con l'Intelligenza artificiale, tanta musica e un 'amarcord' tra Martin Scorsese, Jodie Foster e il padrone di casa, Robert De Niro, in occasione dei 50 anni di Taxi Driver: il Tribeca Film Festival compie quest'anno 25 anni riconfermandosi una rassegna eclettica, dispersiva e ricca di proposte che tuttavia continua a meritare l'attenzione degli appassionati di cinema. Il Premio Oscar Questlove apre oggi l'edizione dell'anniversario con il documentario sulla band Earth Wind & Fire (To Be Celestial vs. That's the Weight of the World) raccontando l'aspetto identitario della celebre band afro-americana che poi salirà sul palco per un concerto dopo la proiezione. Tribeca 2026 è interessante soprattutto perché conferma una tendenza: meno star system hollywoodiano e più documentari, diritti umani, politica internazionale, migrazioni, tecnologia e questioni sociali. Il festival stesso sottolinea che la selezione è centrata su opere "politicamente, culturalmente e socialmente rilevanti" provenienti da prospettive globali. Fondato nel 2001 all'indomani delle stragi dell'11 settembre con l'obiettivo di contribuire alla rinascita di Lower Manhattan, il Tribeca non è mai stato destinato a diventare una nuova Cannes e neanche un nuovo Sundance: oggi però, ormai entrato nella maturità, la creatura di De Niro e Jane Rosenthal si è ricavato una nicchia tutta sua. Stavolta sono in calendario fino al 14 giugno ben 120 film (di cui 45 anteprime mondiali) e numerosi programmi dedicati ai cortometraggi distribuiti in svariate location in tutta la città. La cantante premio Grammy Sara Bareilles, lontana dagli studi di registrazione da diversi anni, tornerà protagonista in un documentario che la segue mentre si riunisce con amici musicisti in uno studio nello stato di New York per incidere un nuovo album (Good Grief) le cui canzoni sono dedicate alla perdita, al lutto, all'amore e alla speranza. E sempre in tema musicale, Madonna presenterà un corto tratto dal nuovo album, Confessions II, mentre Bruce Springsteen e Bono saliranno assieme sul palco l'ultimo giorno del festival per la consegna del premio Voices for Social Justice a The Boss, negli ultimi mesi sulle barricate anti Donald Trump con il track Streets of Minneapolis. Tra i documentari, Jean Michel esaminerà la vita e l'impatto del writer haitiano-americano Jean Michel Basquiat sulle arti: tra i producer c'è Travis Kelce, il campione di football che sta per sposare Taylor Swift. In competizione tra i documentari è anche The Siege of Paradise dell'irlandese Gar O'Rourke che punta i riflettori sull'invasione di influencer e TikTokers nel "paradiso" delle Cinque Terre. Julian Schnabel porterà al Tribeca In the Hands of Dante presentato fuori concorso a Venezia mentre, tra i film internazionali, Dreams of Violets dell'iraniano-americano Ash Koosha sulle proteste a Teheran, è stato girato interamente con l'intelligenza artificiale. Il Tribeca ha un passato di aver trasformato cineasti esordienti come Nia DaCosta, Damien Chazelle e i Daniels (Daniel Kwan/Daniel Scheinert) in protagonisti di Hollywood: quest'anno sono 55 i registi esordienti che sperano di seguirne l'esempio. (ANSA).
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