"Anatomia di un ritratto", Venezia riscopre la storia di Fernanda Wittgens

la storica dell'arte che ha messo in salvo i capolavori di Brera

(ANSA) - ROMA, 02 SET - Una storica dell'arte capace di mettere a repentaglio la propria vita per salvare i capolavori custoditi a Brera dai bombardamenti della Seconda guerra mondiale, di aiutare perseguitati politici e famiglie ebree e, dopo la Liberazione, di ricostruire dalle macerie la Pinacoteca trasformandola in un museo pensato per essere accessibile a tutti. Una donna coraggiosa, che pagò con il carcere il proprio antifascismo. È Fernanda Wittgens, protagonista di "Anatomia di un ritratto" ("Anatomy of a Portrait"), il documentario di Francesco Clerici e Mattia Colombo presentato alle Giornate degli Autori di Venezia. Il film - prodotto da Rossofilm e coprodotto da Luce Cinecittà, Rough Cat, Rsi Radiotelevisione svizzera e Lab 80 Film - nasce da un soggetto di Eleonora Mazzoni e Laura Sudiro ed è scritto dai due registi insieme a Giulia Cosentino, Eleonora Mazzoni e Laura Sudiro. Il film sarà presentato nell'ambito delle Notti Veneziane, nel corso dell'83ª Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica di Venezia, con un doppio appuntamento alla Sala Laguna: il 4 settembre alle ore 21:00, con incontro con il pubblico a seguire, e il 5 settembre alle ore 13:00. La storia di Fernanda Wittgens è quella di una pioniera assoluta. Entrata alla Pinacoteca di Brera nel 1928, ne divenne direttrice nel 1940, prima donna in Italia a guidare un museo così importante. La sua visione innovativa trasformò il rapporto tra museo e pubblico, anticipando un'idea di istituzione culturale moderna, viva e accessibile. Eppure, nonostante l'immenso valore della sua opera, dopo la sua scomparsa venne piano piano dimenticata. È proprio da questa progressiva rimozione dalla memoria e dalla quasi totale assenza di immagini che la ritraggano che nasce il dispositivo di "Anatomia di un ritratto". Il film non si limita a ricostruire la biografia della Wittgens, ma fa rivivere la sua storia attraverso le tracce che ha lasciato. La sua voce torna nel presente grazie all'attrice Sara Drago, che dà corpo alle sue lettere, e alla storica dell'arte Giovanna Ginex, autrice con Rosangela Percoco del romanzo "L'allodola", dedicato a Fernanda Wittgens ed edito da Salani. (ANSA).

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