Altri 20 migranti senza dimora all'Aquila, 'serve dormitorio'

Giorgi (Fraterna Tau), arrivi incontrollati di richiedenti asilo

(ANSA) - L'AQUILA, 30 NOV - È tornato a quota 20 il numero dei migranti senza dimora in transito da alcune settimane all'Aquila per la richiesta di asilo. Il gruppo di persone provenienti da Pakistan e Afghanistan è cresciuto progressivamente negli ultimi giorni, avvicinandosi ai livelli che nelle scorse settimane avevano portato al trasferimento in emergenza di circa 80 persone: 44 in Calabria e le altre in Basilicata, su decisione condivisa tra prefettura e forze di polizia. Tre volte al giorno, i richiedenti asilo mangiano alla mensa della Fraterna Tau, ma per la notte restano senza una sistemazione adeguata. Alcuni si riparano nell'area di piazza d'Armi, altri nel centro storico, in attesa di un posto nei Cas. Nessuno di loro ha contezza delle opportunità legate al decreto flussi con il click day, una procedura legata alle quote di ingresso per lavoro che di fatto non riguarda chi è già in attesa di asilo. Tra loro c'è 'Amir', nome di fantasia, 27 anni, pakistano, studente di Scienze politiche costretto a lasciare il paese dopo alcune gravi tensioni interne. Al pronto soccorso del San Salvatore gli sono state riscontrate alcune patologie messe nero su bianco sul certificato di dimissione. Alla questura gli è stato fissato un nuovo appuntamento per formalizzare la domanda di asilo il 30 dicembre. "Quando ho detto che avevo problemi di salute e non potevo dormire fuori - racconta davanti alla mensa - mi hanno risposto in inglese 'this is not our problem', cioè 'questo non è un problema nostro'". "Qui vengono a mangiare, trovano coperte, scarpe e la possibilità di fare una doccia" spiega Paolo Giorgi, responsabile della Fraterna Tau. "Ma la sera restano all'aperto e il freddo ora si fa anche più duro, visto che siamo scesi sotto zero. Se ci fosse un locale dove farli dormire lo gestiremmo gratuitamente, pur di evitare tutto questo". (ANSA).

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