Alfa Romeo da 30 milioni scomparsa, appello al ministro della Cultura

Avvocati: "Finita all'estero ma è un pezzo della storia dell'automobilismo italiano"

(ANSA) - NAPOLI, 30 GIU - Un appello al ministro della Cultura, "affinché disponga ogni verifica necessaria per accertare se l'espatrio dell'Alfa Romeo fuoriserie sia avvenuto nel rispetto delle norme poste a tutela dei beni culturali e del patrimonio automobilistico storico italiano" viene lanciato dagli avvocati Angelo e Sergio Pisani, legali della famiglia a cui la vettura del valore di circa 30 milioni di euro sarebbe stata sottratta con inganni e minacce e poi trasferita all'estero. "Si tratta di una storica Alfa Romeo, - spiegano i due legali - considerata un'autentica testimonianza del patrimonio automobilistico italiano". Presso la Procura di Milano pende un procedimento giudiziario scaturito da una denuncia presentata dagli eredi del proprietario, di recente integrata con dei file audio dove, viene sottolineato dai legali, "vengono esercitate pressioni affinché sottoscrivessero documenti predisposti da terzi i quali li avrebbero istigati anche a presentare una dichiarazione di smarrimento delle targhe. Denuncia poi presentata a terzi che avrebbe agevolato la reimmatricolazione del veicolo all'estero". "La magistratura farà il proprio corso - evidenziano gli avvocati Angelo e Sergio Pisani - ma parallelamente lo Stato è chiamato a verificare se un bene che rappresenta un pezzo della storia dell'automobilismo italiano abbia lasciato il Paese senza le autorizzazioni previste dalla legge. Una vicenda che, se trovasse conferma, riguarderebbe non solo una famiglia, ma la tutela di un patrimonio che appartiene a tutti gli italiani". (ANSA).

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