Al via a Firenze il Festival delle Regioni

Taglio del nastro in piazza S.Croce con Giani e il capo della Protezione civile Ciciliano

(ANSA) - FIRENZE, 25 OTT - Inaugurata a Firenze la quinta edizione del Festival delle Regioni, ospitata quest'anno in Toscana con il titolo "Il Futuro è passato da qui. Le Regioni protagoniste di un mondo in continuo movimento". Il taglio del nastro in piazza Santa Croce, dove è stata allestita la Cittadella della Protezione civile, con riunite le 20 colonne mobili delle Regioni e della Province autonome. Presenti alla cerimonia il presidente della Toscana Eugenio Giani e il Capo dipartimento della Protezione civile Fabio Ciciliano. Piazza Santa Croce, ha ricordato Giani, "è il luogo simbolico per aprire questa quinta edizione del Festival delle Regioni, con la Protezione civile. Questa piazza, esattamente 60 anni fa, fu, purtroppo, il simbolo dell'alluvione di Firenze". Per il governatore toscano "le Regioni sono diventate un soggetto fondamentale, a 56 anni dalla loro istituzione, del nostro sistema sussidiario di governo del Paese. Dice l'articolo 5 della Costituzione che 'la Repubblica, una e indivisibile, riconosce e promuove le autonomie locali'. Ecco, le Regioni in questo stanno svolgendo sempre più un ruolo molto forte: nella sanità, nel trasporto pubblico, nell'urbanistica e nella rigenerazione urbana. Nella Protezione civile e nella difesa del suolo, al di là dei provvedimenti legislativi, le Regioni hanno sempre più un ruolo di riferimento importante". A Firenze sono in corso tre giorni di incontri, eventi istituzionali, riunioni di lavoro e dibattiti con i rappresentanti di tutte le Regioni d'Italia, mettendo al centro il confronto tra autonomie e stato centrale. Giani ha anche partecipato all'avvio dei lavori delle Commissioni salute, affari finanziari e politiche per la montagna in Consiglio Regionale. "Si tratta di una delle novità di questa edizione del Festival - ha detto - per sottolineare la centralità del ruolo delle Regioni italiane di fronte alle questioni più importanti che interessano il nostro Paese". Varie le sedi in città dove si svolge il Festival. Domani appuntamento in Palazzo Vecchio alla presenza del presidente della Repubblica Sergio Mattarella mentre ruolo da protagonista ce l'ha piazza del Duomo con il Villaggio delle Regioni, spazio espositivo e relazionale. Nella stessa piazza, a palazzo Strozzi Sacrati, protagoniste sono invece la trasformazione digitale, la robotica e le applicazioni più avanzate dell'intelligenza artificiale. Ad accoglierti c'è Dola, che parla e sbatte le ciglia, ammicca e ti segue con lo sguardo mentre risponde alle tue domande. Dola è un busto robotico che ha una mimica quasi umana, realizzato dalla Scuola Sant'Anna di Pisa e dal Centro Artes per il trasferimento tecnologico. C'è la fila per interloquire con lei. (ANSA).

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