Al coming out day della diocesi la "Storia queer dell'Alto Adige"

(ANSA) - BOLZANO, 10 OTT - Superare paure, pregiudizi e discriminazioni, creando spazi in cui le persone possano sentirsi accolte senza dover scegliere tra il proprio orientamento sessuale e la fede. Il gruppo di lavoro "fede & queer" della diocesi di Bolzano-Bressanone, in occasione del Coming Out Day dell'11 ottobre, ricorrenza ormai consueta in Alto Adige, presenterà il progetto "Sempre qui - Storia queer dell'Alto Adige", ideato dalla regista Martine De Biasi e dalla cooperativa sociale Eklektika. Un percorso che dà voce alle storie personali delle persone queer altoatesine, mettendo in luce il rapporto tra identità, contesto sociale e ambiente ecclesiale. Tra i protagonisti figura anche Toni Pramstaller, membro del gruppo diocesano, che ha scelto di condividere la propria esperienza. "Per le persone credenti, fare coming out può rappresentare una sfida particolare. Quando il proprio orientamento sessuale viene associato a concetti di colpa e peccato, può nascere un profondo conflitto interiore. È quindi ancora più importante superare paure e pregiudizi, creando spazi in cui le persone vengano accolte insieme alla loro storia personale e alla loro fede", spiegano dal gruppo di lavoro. (ANSA).
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