Al Colosseo cambiano le regole, dopo morte dell'operaio stop ai subappalti

(ANSA) - ROMA, 31 OTT - Il ministero della Cultura cambia il modello di lavoro al parco del Colosseo: mai più edilizia acrobatica e subappalti. È quanto comunica la Cgil e Fp Cgil Roma e Lazio che chiede "ora di estendere le tutele a tutti i siti della cultura". L'annuncio avviene a poco più di un mese dalla morte dell'operaio 22enne Andrea Moretti precipitato da circa 10 metri mentre installava il nuovo impianto di illuminazione all'interno del sito. I lavori riprenderanno il 3 novembre. "Grazie agli accordi sottoscritti con il ministero della Cultura" dai sindacati "possiamo finalmente dire che al Parco Archeologico cambia radicalmente modo di lavorare". "Questo importante risultato - affermano la Cgil e Fp Cgil Roma e Lazio, annunciando il cambio di modalità lavorative a Parco Archeologico del Colosseo - è il frutto diretto della reazione, della determinazione e della mobilitazione attivata dalle lavoratrici e dai lavoratori del Ministero della Cultura, pienamente consapevoli delle pericolose condizioni di lavoro in cui erano costretti a operare e indignati di fronte all'incredibile e inaccettabile pretesa dell'amministrazione di tenere sempre aperto il sito, qualsiasi cosa accadesse. Come Cgil e Fp Cgil, - concludono i sindacati - dopo aver preteso l'immediata chiusura dell'area all'indomani della tragica morte del giovane Andrea Moretti, ci siamo impegnati in prima persona nel confronto con il ministero per spazzare via modalità di lavoro incredibilmente sottovalutate e inadeguate nei siti culturali, che sono costate la vita a un lavoratore di soli 22 anni". (ANSA).
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