Addio all'attrice Barbara Barrie, ha scelto il suicidio assistito

Aveva 95 anni, le era stato diagnosticato un tumore in fase terminale

(di Gina Di Meo) (ANSA) - NEW YORK, 29 OTT - Barbara Barrie è morta all'età di 95 anni nella sua casa di Manhattan. L'attrice, celebrata per la sua versatilità nel muoversi con disinvoltura tra cinema, teatro e televisione, ha scelto il suicidio medicalmente assistito dopo una diagnosi di cancro in fase terminale, come riferisce il New York Times. Era, tra l'altro, sostenitrice della legge dello Stato di New York sul fine vita; nel 1994 le era stato anche diagnosticato un tumore al retto. Barrie aveva precedenti in famiglia per la malattia, ma non lo sapeva. "I miei cugini mi telefonarono e mi dissero: 'Non sapevi che questa è una malattia che si tramanda nella nostra famiglia da tre generazioni?' No, non sapevo che fosse presente nella nostra famiglia perché a quei tempi non si pronunciava la parola retto, o cancro", raccontò al South Florida Sun Sentinel nel 1997. Nata come Barbara Berman a Chicago nel 1931, si era formata nel giornalismo ma presto si era interessata alla recitazione, "Dopotutto, sono entrambi ambiti creativi", disse. Iniziò a lavorare in teatro e il salto in tv e al cinema fu per lei del tutto inaspettato. "Pesavo 62 chili, avevo i denti storti e un naso lungo - sottolineò - quando pensavo alla recitazione, pensavo al teatro, nient'altro". Dopo il debutto al cinema nel 1956, raggiunse il successo sul piccolo schermo. Tra gli anni '50 e '60 ebbe ruoli in 'I difensori (The Defenders)', 'Route 66', 'La città in controluce (Naked City)', 'Dottor Kildare', 'Ai confini della realtà (The Twilight Zone)', 'L'ora di Hitchcock (The Alfred Hitchcock Hour)' e 'Il fuggiasco (The Fugitive)'. Nel 1964 sposò l'attore, regista e produttore Jay Harnick: dal matrimonio nacquero due figli, Jane e Aaron. Nello stesso anno Barrie ebbe anche il suo primo grande ruolo cinematografico con il film 'One Potato, Two Potato', storia di una relazione interrazziale tra l'attrice, una donna divorziata, e un uomo conosciuto sul lavoro, interpretato da Bernie Hamilton, nero. Il ruolo le valse il premio come miglior attrice al Festival di Cannes. Nel 1970 fu invece a Broadway in 'Company' nel ruolo di Sarah ed ebbe anche una nomination ai Tony Award. Il suo ruolo cinematografico più importante arrivò nel 1979 con 'Allontanarsi d'inizio (Breaking Away)', un film drammatico che racconta la storia di quattro ragazzi appena diplomati alle scuole superiori che si chiedono cosa fare del proprio futuro. Barrie vestiva i panni di Evelyn Stohler, la madre comprensiva e ironica del giovane protagonista. La sua interpretazione le valse una nomination all'Oscar come miglior attrice non protagonista (e una nomination agli Emmy quando riprese lo stesso ruolo nell'adattamento televisivo). Dopo la diagnosi di tumore, Barrie diventò una sostenitrice appassionata della sensibilizzazione sul cancro del retto e del colon e scrisse due libri sulla sua malattia, 'Second Act' del 1997 e 'Don't Die of Embarrassment' del 1999. "Penso che se riesco a far girare la voce su questa cosa, questa sarà la mia eredità", spiegò in un'intervista. (ANSA).

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