Accusato di tentato sequestro di una bambina, per il giudice non è responsabile

L'uomo torna libero dopo esame testimonianze e video

(ANSA) - PERUGIA, 13 GIU - Torna libero l'uomo di 29 anni arrestato nei giorni scorsi a Perugia con l'accusa di avere tentato di sottrarre una bambina alla mamma mentre erano in attesa dell'autobus nella zona della stazione. Secondo il giudice dell'udienza di convalida non si è trattato infatti un tentativo di sequestro di persona, reato contestato al giovane, e nemmeno una violenza privata nella quale il pubblico ministero ha chiesto che fosse derubricata l'accusa. Ha comunque convalidato l'arresto per il tentativo di fuga subito dopo il fatto. Nell'udienza di convalida, l'uomo - difeso dall'avvocato Luca Aiello - ha negato di avere avuto intenzione di rapire la bambina. Ha invece sostenuto di essere intervenuto per allontanarla dalla strada ritenendola in pericolo mentre giocava sul marciapiede. Una ricostruzione che secondo la difesa è stata confermata dalle testimonianze raccolte nell'indagine e soprattutto dalle immagini riprese dalle telecamere di videosorveglianza. L'avvocato Aiello ha spiegato all'ANSA che nel video "si vede chiaramente come il giovane non strappi mai la bambina dalle braccia della madre ma anzi glie la consegni subito, dopo essere intervenuto". Una ricostruzione condivisa dal giudice che ha rimesso in libertà l'uomo. "La convalida dell'arresto - ha spiegato ancora il legale - è stata fatta in base agli elementi cristallizzati in quel momento. Dalla ricostruzione successiva emerge però che il mio cliente non ha tentato alcun rapimento o commesso altri reati". Il legale ha infine auspicato che il fascicolo possa essere chiuso con un'archiviazione in tempi rapidi. A dare l'allarme era stata la madre della bambina che ha sostenuto di avere rincorso e bloccato il giovane. Subito dopo era intervenuta la polizia. (ANSA).

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