70 anni di Intercultura, venerdì evento alla Farnesina

'Parole che uniscono', sarà presentata una ricerca Ipsos Doxa

(ANSA) - ROMA, 25 MAR - Venerdì 27 marzo la Sala conferenze internazionali del ministero degli Esteri ospiterà l'evento conclusivo delle celebrazioni per il settantesimo anniversario di Intercultura. L'incontro, dal titolo 'Parole che uniscono. Intercultura in dialogo col mondo', sarà il momento culminante di un anno dedicato a celebrare sette decenni di scambi scolastici internazionali e di impegno nella costruzione di relazioni fondate sul dialogo e sull'incontro tra culture. L'apertura dei lavori sarà affidata ai saluti istituzionali di Giulia Campeggio del ministero degli Esteri, Grazia Maria Bartucci, presidente di Intercultura Odv e Ernesto Rey Moreno, presidente di Afs Intercultural Programs. Il cuore della mattinata sarà dedicato all'approfondimento dello scenario attuale con la presentazione dello studio Ipsos Doxa 'Il valore dell'Italia nel mondo', a cura di Nando Pagnoncelli. Seguirà una tavola rotonda moderata dalla giornalista Maria Concetta Mattei alla quale parteciperanno Campeggio, la costituzionalista Carla Bassu, l'imprenditrice Camilla Lunelli e il regista esordiente Alberto Palmiero, che porterà il suo sguardo autoriale sulla capacità del racconto cinematografico di superare i confini. L'evento darà voce anche alle testimonianze dirette dei giovani 'ambasciatori' di Intercultura, esempi viventi di come l'incontro tra culture possa generare ponti di pace anche nei contesti più difficili. La ricerca Ipsos Doxa che verrà presentata alla Farnesina mostra quanto gli italiani riconoscano nella creatività e nel patrimonio culturale i pilastri della nostra identità, ma evidenzia al contempo una necessità stringente: quella di formare cittadini capaci di muoversi con competenza in contesti globali complessi senza smarrire le proprie radici. I dati raccolti da Ipsos Doxa confermano che chi vive un'esperienza con Intercultura sviluppa un senso di appartenenza all'Italia più forte (84%) rispetto alla media nazionale, pur sentendosi pienamente 'cittadino del mondo' (94%). Lo studio dimostra, si legge in una nota, che la mobilità studentesca non rappresenta solo un percorso formativo individuale, ma un generatore di soft power per il Sistema Paese, trasformando i giovani in autentici ambasciatori del 'vivere all'italiana' nel mondo. 'Il 70/o anniversario - commenta Andrea Franzoi, segretario generale di Intercultura Odv - non è un traguardo, ma il trampolino di lancio per una missione sempre più urgente: fornire ai giovani uno strumento per abitare la complessità. In un mondo instabile e polarizzato, la nostra risposta è la concretezza del dialogo. Con questo nuovo piano, trasformiamo i nostri valori storici in azioni d'avanguardia, costruendo ponti di pace attraverso l'educazione alla cittadinanza globale'. (ANSA).

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