Atletica. L’ingegner Isacco Costa doma la Grande Muraglia

Lo zoldano trionfa in Cina in uno scenario d’eccezione. «Sono fortunato di poter correre in posti del genere»

Ilario Tancon
Isacco Costa sulla Grande Muraglia
Isacco Costa sulla Grande Muraglia

Ci sono vittorie che contano più di altre. Per il livello tecnico e per la suggestione del luogo. Quella ottenuta ieri da Isacco Costa è una di quelle. L’ingegnere zoldano, campione italiano di corsa in montagna nelle ultime due stagioni, si è imposto nella Changping Uphill, secondo appuntamento della Wmra Mountain Running World Cup 2026 che è approdato nel distretto di Changping, a Pechino, con un evento sulla Grande Muraglia Cinese, la Changping Uphill appunto.

Gara breve e intensissima sul tratto di Juyongguan, dove gran parte delle fortificazioni in pietra risale alla Dinastia Ming e i corridori hanno quindi spinto sui gradini che resistono da oltre 600 anni: si è trattato di una cronoscalata individuale di 3,5 km che non lasciava tregua: ben 509 metri di dislivello positivo e 157 metri di discesa tecnica.

Con partenze ogni dieci secondi, non c’era modo di nascondersi. Costa è stato autore di una prova di forza impressionante, fermando le lancette del cronometro sul tempo di 22’31” e lasciando il kenyano Paul Machoka a 28”. A completare il podio il bergamasco Alex Baldaccini, terzo con un ritardo di poco meno di un minuto.

«Sono davvero contento, anche perché la settimana scorsa mi sono beccato un virus intestinale che mi ha messo ko», dice il ragazzo di Costa di Val di Zoldo. «Poi, il giorno della partenza per la Cina ho cominciato a sentirmi meglio e oggi stavo davvero bene. In una gara così breve e brutale sono competitivo e ho dato tutto: era un’occasione imperdibile, unica, per vincere in un luogo così iconico. Sono riuscito a fare la differenza nell’ultimo chilometro e a ottenere un grande risultato. Sono felicissimo. E anche consapevole di essere fortunato di poter correre in luoghi come questo dove paesaggi, sport, cultura e storia si fondono. La stagione della corsa in montagna è iniziata nel migliore dei modi».

Al femminile, vittoria per la svizzera Maude Mathys davanti alla keniana Joyce Muthoni Njeru e alla statunitense Courtney Barnes Coppinger.

Classifica maschile: 1. Isacco Costa 22.31; 2. Paul Machoka (Kenya) 22.59; 3. Alex Baldaccini 23.24; 4. Luca Merli 23.31; 5. Michael Selelo Saoli (Kenya) 23.31; 7. Martin Dematteis 23.42.

Classifica femminile: 1. Maude Mathys (Svizzera) 26.13; 2. Joyce Muthoni Njeru (Kenya) 26.51; 3. Courtney Barnes Coppinger (Stati Uniti) 28.18; 4. Camilla Magliano 28.31; 5. Sara Ann Willhoit (Gran Bretagna) 28.44; 8. Alice Gaggi 30.48.

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