"Migliori Amiche", l'omicidio di Nadia Roccia diventa un docufilm
“Guardando le immagini d’archivio, mi sono reso conto che c’era una quantità immensa di materiale che andava dal giorno del delitto alla sentenza, poi però c’è stato un vuoto”. Lo ha detto Luciano Toriello, regista del docufilm che ricostruisce uno dei casi che più hanno segnato la cronaca nera e giudiziaria pugliese, quello di Nadia Roccia, uccisa a soli diciannove anni il 14 marzo 1998 a Castelluccio dei Sauri dalle sue due migliori amiche, Anna Maria Botticelli e Mariena Sica. Il film, trasmesso in anteprima nazionale a Foggia, nasce dal ritrovamento nell'Archivio delle riprese integrali dell'incidente probatorio del 1998 e intreccia questo materiale con i numerosi repertori televisivi dell'epoca e interviste a magistrati, avvocati, criminologi, sociologi e testimoni diretti. “C’è tantissima gente che sente il bisogno di parlare di Nadia Roccia, ed è giusto perché la memoria bisogna tenerla viva”, ha concluso.
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