Wanbao, preoccupa l’accordo siglato tra Nidec e Secop

Stefano Bona (Fiom Belluno) «Chiediamo a tutti gli enti impegnati in questa partita di attivarsi per salvare lo stabilimento bellunese»

BORGO VALBELLUNA

Sarà una Pasqua nient’affatto serena per i lavoratori della Wanbao.

La recente notizia dell’accordo intervenuto tra Nidec e Secop Austria per l’acquisizione della linea di produzione del compressore Delta nello stabilimento di Furstenfeld, in Stiria, si somma alle già presenti (e notevoli) preoccupazioni in merito al futuro industriale ed occupazionale di Acc Wanbao.

«Molto perplessi ci lascia anche l’arco temporale nel quale tutto ciò è avvenuto, vale a dire a soli tre giorni dalla nomina del commissario giudiziale di Acc Wanbao», sottolinea Stefano Bona, segretario provinciale della Fiom, «che, come è ormai noto, ha disatteso il percorso condiviso in sede ministeriale, che garantiva una immediata e proficuo ricollocazione di Acc sul mercato globale del compressore».

L’operazione portata a compimento da Nidec si colloca invece in una situazione di forte incertezza sul futuro dello stabilimento di Borgo Valbelluna.

«Parafrasando un noto uomo politico mentre noi in Italia “stiamo qui a smacchiare i giaguari” in Austria tutti concorrono nell’ormai palese tentativo di affossare Acc Wanbao con l’obbiettivo di sottrarle vitali quote di mercato. A fronte di tutto quanto sta accadendo», sottolinea ancora il sindacalista, «chiediamo con forza a tutte le istituzioni a qualsivoglia livello di adoperarsi fin da subito al fine di evitare con ogni mezzo possibile la chiusura dello stabilimento in provincia di Belluno. A difesa della nostra industria di eccellenza, dei lavoratori e delle lavoratrici e dell’intero sistema economico e sociale della provincia di Belluno». –

francesco dal mas

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Riproduzione riservata © Corriere delle Alpi