Volontari mobilitati con l’Unione montana per le iniziative solidali

ALPAGO

Le tante iniziative avviate in Alpago per l’emergenza causata dal Covid-19 confermano il profilo e il carattere di una comunità solidale che nei momenti di bisogno non manca mai di essere presente all’appello.

A manifestare questa convinzione è il Centro dei servizi socio residenziali dell’Alpago, in capo all’Unione montana, attraverso la sua dirigente Mariaelena Merella che fa presente come la popolazione della conca «si sia ancora una volta dimostrata capace di numerose manifestazioni di solidarietà, sostegno e aiuto che si sono attivate in questo grave periodo che stiamo attraversando».

Iniziative a supporto di persone in stato di difficoltà come l’istituzione della spesa e farmaci a domicilio, che consente di recapitare la spesa alimentare e i farmaci direttamente a casa delle persone che non sono in grado di accedere a negozi e farmacie. Inoltre l’accompagnamento degli anziani per piccole commissioni come il ritiro delle pensioni, l’accesso a prestazioni sanitarie di base, lo svolgimento di mansioni burocratiche e altre incombenze.

«La proposta è nata dai servizi sociali dell’Unione montana, condivisa con i sindaci e gli assessori alle politiche sociali», fa presente Merella.

È stata chiesta la collaborazione di una serie di associazioni come Alpago Solidale, Comitato Alpago due Ruote & Solidarietà, Associazione Ceno Barattin, donatori Abvs Alpago, Ana Alpago e Consulta Giovani Alpago. Gli Interventi effettuati fino a Pasqua sono stati una quarantina.

Tra questi “Una telefonata ti migliora la vita”, con cui vengono contattati via telefono persone (anziani e non) che vivono in particolare stato di solitudine, accentuata dall’emergenza. Inizialmente interpellate dai servizi sociali per capire il loro eventuale interessamento, 36 persone sono state contattate con cadenza settimanale da 7 ragazzi della Consulta giovani. Anche la consegna di dolci a domicilio ha contribuito a rendere più dolce l’attesa di tempi migliori, grazie alla donazione di oltre 40 vaschette di tiramisù da parte della pasticceria Centeleghe di Farra, consegnate a domicilio nel giorno di Pasquetta. «Anche qui vanno ringraziati, oltre ai titolari della pasticceria, i volontari e gli amministratori che si sono resi disponibili per la consegna», aggiunge Merella. —

Ezio Franceschini

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