Volontari a Gena Alta per lo sfalcio del borgo

SOSPIROLO. Sfalcio a Gena Alta. Il consueto gruppo di amici si è dato appuntamento al borgo disabitato all’interno della Valle del Mis per la manutenzione dell’ambiente circostante. «Questo è un...
SOSPIROLO. Sfalcio a Gena Alta. Il consueto gruppo di amici si è dato appuntamento al borgo disabitato all’interno della Valle del Mis per la manutenzione dell’ambiente circostante.


«Questo è un ritrovo annuale che facciamo per rendere più bello questo piccolo paradiso all’interno dei Monti del Sole e per farlo così rivivere», spiegano soddisfatti gli abili artefici dell’iniziativa. «Molti di noi hanno tanti ricordi legati a Gena e, più in generale, a Canal del Mis. È un peccato vedere in stato di abbandono simili luoghi, così cerchiamo di salvaguardarli e renderli fruibili a quanti vogliono respirare una boccata d’ossigeno e apprezzare magnifici scenari».


Gena Alta fu abbandonata a cavallo tra gli anni Cinquanta e Sessanta; qui risiedevano una quindicina di famiglie, quasi tutti boscaioli. Lasciarono le loro case prima a seguito della costruzione della diga del Mis, poi a causa dell’alluvione del ’66 e per il fenomeno dell’emigrazione. Quest’anno, il gruppo ha voluto dedicare la giornata a Gianpaolo De Donà (Paolo Stradin), mancato da poco, che per tanti anni ha contribuito alla manutenzione di Gena.
(f.b.)


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