Vittoria amara la Provincia ha autorizzato altri impianti
BELLUNO. Vittoria, ma con un velo di amarezza. Nel giorno in cui Acqua bene comune festeggia il salvataggio del Grisol, non può non considerare che fra il 21 e il 25 ottobre la Provincia ha rilasciato altre dieci concessioni per derivare acqua a scopi idroelettrici dai fiumi e dai torrenti bellunesi. I provvedimenti si trovano tutti nel registro delle determine e riguardano il torrente Sarzana a Voltago, il Maè a Longarone, il Ru de le Rosse a Rocca Pietore, il Tesa in Alpago, il Cordevole (località Ponte dei Castei) a Rivamonte e La Valle, il Ru de Assola a Vodo e Borca, il Ru Bosco a Cortina, il Liera a Canale d’Agordo, ancora il Maè in Val di Zoldo e il Ru Cappedello a Longarone.
«Questa sentenza è importantissima, ma per gli enti autorizzativi non so cosa cambierà», allarga le braccia Lucia Ruffato, di Acqua bene comune. Una che non è abituata ad arrendersi, ma che sa anche quanto sia difficile far valere le proprie ragioni. «Speriamo solo che questa sentenza porti tutti a ragionare diversamente, compresa la Provincia. Anche se non ci giurerei», continua. «La sentenza fa capire che si è fatto finta di non vedere la sostanza delle cose, ma se noi non avessimo presentato il ricorso il progetto sarebbe andato avanti. Chissà cosa succederà con tutti gli altri».
Per Acqua bene comune, però, la giornata è da ricordare anche per un altro motivo: il Tribunale superiore delle acque pubbliche, ha riconosciuto il Comitato come organismo giuridico e lo ha legittima a ricorrere come rappresentante del territorio. Ai tempi del ricorso per la Valle del Mis non era successo. (a.f.)
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