Vince soldi a poker cash spacciandosi per un altro
FELTRE. Bluff a poker cash. Il feltrino S.T. è a processo per sostituzione di persona. Si sarebbe spacciato per una persona di San Benedetto del Tronto, per aprire un conto gioco sulla piattaforma domusbet.it e accreditarsi con lo pseudonimo “simoncelli46”. Una volta attivo con il nome del pilota di motociclismo, morto nel 2011 durante il Gran premio della Malesia, avrebbe vinto più di 2 mila euro, trasferendoli sulla propria carta di credito.
Il reato sarebbe stato consumato il 4 luglio di tre anni fa. Ma già nell’udienza filtro di ieri il difensore Rech ha anticipato che l’accusa non sta in piedi e che il suo assistito è già stato in qualche maniera scagionato da un altro pubblico ministero. L’unica cosa che torna è la carta d’identità. Il documento è effettivamente dell’imputato, ma il numero di telefono è di una dottoressa di Napoli e l’indirizzo di posta elettronica di un’altra persona, che non c’entra niente con i giochi on line. Oltre a questo, l’imputato è in grado di dimostrare che quel giorno era in campeggio con i bambini e non stava giocando a poker.
Non bastasse, Marco Simoncelli, detto “Sic” correva con il numero 58 e il 46 è sempre stato quello di Valentino Rossi. Il giudice Feletto ha aperto il dibattimento e raccolto le liste dei testimoni, a cominciare da quella del pubblico ministero Sandra Rossi. Appuntamento al 30 ottobre per la prima udienza del dibattimento. —
G.S.
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