Viabilità, porte aperte ai suggerimenti

San Vito. Il vice sindaco: possiamo migliorare il piano Anas, ma togliere i mezzi dal centro è un obbligo

SAN VITO. Porte aperte in Comune a chi vuol dare suggerimenti sul progetto di viabilità. Prosegue il confronto tra tecnici Anas con il territorio circa le ipotesi progettuali per il miglioramento e il potenziamento della Statale 51 di Alemagna in previsione dei Mondiali di sci alpino di Cortina del 2021.

È stata presentata giovedì ai sanvitesi una prima soluzione tecnica per la progettazione della variante che ha l'obiettivo di spostare il traffico pesante e di attraversamento dal centro abitato. La nuova strada partirà con una rotatoria nei pressi della caserma dei Carabinieri, scenderà verso il torrente Boite, attraverserà con un viadotto di 161 metri la zona centrale del paese e risalirà dopo il lago di Mosigo, per immettersi con un'altra rotatoria che verrà costruita davanti al Brico della Cooperativa sulla Statale di Alemagna. Saranno poi sistemati alcuni punti strategici lungo la Statale, verso il Cima Belprà e sul Ru Secco.

L'Anas per San Vito può investire 18 milioni e 400 mila euro. I progetti dovranno essere approvati entro la primavera, in due anni di cantiere l'opera sarà finita e sarà quindi pronta per i Mondiali di sci alpino che Cortina ospiterà nel 2021. «Anche per San Vito», spiega l'ingegner Pietro Carlucci di Anas, « il nostro obiettivo è cercare soluzioni condivise dal territorio, che accrescano la sostenibilità ambientale e valorizzino i centri abitati, garantendo la fluidità della circolazione. L'ipotesi progettuale presentata si sviluppa per 1.450 metri e prevede due rotatorie. Questa variante, in seguito al recepimento delle indicazioni pervenute dall'amministrazione comunale di allungamento del tracciato e di allontanamento della strada dal centro abitato, rappresenta l'intervento con maggiore complessità di inserimento ambientale tra quelli previsti nel piano del Bellunese per l'Alemagna, in quanto non si sviluppa in galleria. Saranno quindi necessarie soluzioni di mitigazione e di inserimento paesaggistico che saranno definite con particolare attenzione nelle fasi successive dello sviluppo progettuale».

Alcuni cittadini non vedono di buon occhio la variante e preferirebbero continuare ad avere il transito veicolare in centro, mentre per il vice sindaco Andrea Fiori si tratta di un'opportunità da cogliere al volo. «Perdere il treno rappresentato dai Mondiali di Cortina», ammette Fiori, «sarebbe un suicidio. In questa fase, sebbene i tempi siano stretti, possiamo continuare a dialogare con Anas, proponendo modifiche. Certo i punti di partenza sono fissi: non si può sforare il budget di oltre 18 milioni di euro e non si possono prevedere opere che abbiano tempi di realizzazione più lunghi del 2021. Dialogando si può migliorare il tutto e togliere dal centro il passaggio costante di tir e mezzi che in paese lasciano solo i gas di scarico».(a.s.)

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