Vezzano, problemi di sicurezza
BELLUNO. Tre anni fa un abete è caduto sulla strada. È stato necessario l’intervento dei vigili del fuoco per rimuoverlo. C’è un po’ di preoccupazione a Vezzano, perché in un’ampia proprietà privata ci sono alberi diventati ormai alti e rigogliosi, e le fronde arrivano direttamente sopra la strada e il marciapiede che si trova proprio a ridosso della rete che delimita il grande parco della villa. Abbandonata da anni, perché il proprietario vive a Padova.
«Siamo nel cuore della frazione e c’è una situazione di sicurezza da considerare», spiega il consigliere comunale Roberto De Moliner, che ha mandato una segnalazione al sindaco alla fine di ottobre. Al Comune chiede di intervenire, sollecitando il privato affinché sistemi la vegetazione. «C’è una situazione di pericolo per le abitazioni adiacenti, ma anche per la strada comunale».
Lungo via Vezzano una decina di anni fa è stato costruito un marciapiede. Dagli alberi cadono le foglie e i cittadini sono preoccupati perché in questa stagione il rischio di scivolare è alto, con l’umidità che si deposita sul fogliame. «Qui vicino c’è un negozio di generi alimentari e ci sono tanti anziani che usano quel marciapiede», sottolinea Armando Roccon, che vive vicino alle case popolari e alla proprietà Bovio. «E poi c’è il problema dello sfalcio dell’erba. Di solito il proprietario una volta all’anno mandava un giardiniere a sistemare il giardino, quest’anno non si è ancora visto nessuno. Speravamo che dopo la costruzione del marciapiede tagliasse qualche pianta, ma non è successo».
Oltre a via Vezzano e al marciapiede, il problema della poca manutenzione si ripercuote anche su via Fontanelle, che dà accesso a numerose abitazioni: la siepe che si trova sulla proprietà privata invade la strada comunale e il presidente del Comitato Usi civici di Bolzano e Vezzano, Sergio Rech, ha segnalato più volte allo Sportello del cittadino la necessità di tagliare quella siepe. «Non può essere tagliata da qualcuno di noi, cosa dobbiamo fare? Le nostre auto si strisciano, dobbiamo mandare il conto della carrozzeria al Comune?».
«C’è un’ordinanza per gli sfalci e il taglio siepi, non è stata rispettata quest’anno», ricorda De Moliner. Che lancia un appello: «Chiedo al Comune di farsi parte attiva per la sistemazione della vegetazione, al privato di provvedere a tagliare l’erba e le fronde degli alberi».
Sarebbe bello anche recuperare l’immobile. Il piano regolatore del 1997 prevede per quell’area una zona destinata a servizi sociali e sanitari: «Il proprietario voleva venisse realizzata una casa di riposo per anziani, ma il progetto non è mai andato avanti», conclude il consigliere del Pd. «Da quindici, vent’anni la casa non è abitata e si trova in stato di abbandono. Se non si vuole riesumare quel progetto di casa di riposo, auspico si trovi una soluzione allo stato di degrado e ai problemi di sicurezza che derivano dalla mancanza di manutenzioni».
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