Variante Cortina Lotto 1, costi in aumento: il progetto sale a 59 milioni di euro

L’annuncio arriva dal Consiglio superiore dei lavori pubblici, evidenzia preoccupazioni sull’aumento dei costi e sulle criticità geologiche dell’area: «A Cortina si passa da 49 a 59 milioni»

Alessandro Michielli
Servono altri dieci milioni per il Lotto 1
Servono altri dieci milioni per il Lotto 1

«La variante stradale Cortina Lotto 1 costerà almeno 10 milioni in più». A sostenerlo è il Comitato speciale del Consiglio superiore dei lavori pubblici che, con una determinazione motivata, evidenzia preoccupazioni sull’aumento dei costi e sulle criticità geologiche dell’area.

Il parere del Comitato

Sulla base del parere numero 2/2023 del Comitato speciale, il progetto della variante è stato aggiornato tenendo in considerazione prescrizioni, raccomandazioni e osservazione relative alla presente fase progettuale o comunque prima dell’affidamento, dandone evidenza in una relazione in riscontro alle richieste di integrazioni.

Il documento, oltre a inquadrare sinteticamente i riscontri alle prescrizioni, rimanda agli elaborati del progetto in cui sono stati sviluppati gli approfondimenti.

L’aumento stimato

Il perfezionamento del progetto, conseguente all’ottemperanza al parere del Comitato e al recepimento delle osservazioni emerse durante l’iter autorizzativo (Conferenza di servizi), oltre all’aggiornamento dei prezzari di riferimento, ha comportato alcune ottimizzazioni che evidenziano un incremento del valore dell’opera da 49.153.682 a 59.404.108 di euro.

Problemi geologici

Come riportato nella determinazione motivata del Comitato, il Rup ha dichiarato che «il perfezionamento del progetto conseguente all’ottemperanza al parere del Comitato speciale ha comportato, sotto l’aspetto tecnico, alcune ottimizzazioni che si configurano nelle fattispecie di: ottimizzazioni che ne hanno comportato la parziale ricalibrazione (modifiche non sostanziali)».

Ma il Comitato, prendendo atto della dichiarazione del Rup e che le nuove indagini e gli approfondimenti eseguiti hanno confermato le significative criticità a carattere geologico/geomorfologico dell’area, ha confermato tutte le prescrizioni contenute per quanto applicabili in relazione alle modifiche intervenute rispetto al Pfte in relazione al quale era stato emesso il citato parere.

Per il comitato «alle prescrizioni relative alla prima fase occorre adempiere prima dell’avvio delle procedure di affidamento, non senza la preventiva verifica di ottemperanza alle prescrizioni da parte del Soggetto verificatore secondo le norme vigenti».

L’ordinanza del Tar Lazio

Ieri mattina si è svolta a Roma l’udienza cautelare al Tar del Lazio in merito alla richiesta di sospensiva della proroga della valutazione Via fatta dai residenti di via Guide Alpine, rappresentati dall’avvocato Vincenzo Sacco.

Il Tar, con un’ordinanza pubblicata in serata, ha ritenuto opportuno non sospendere la Via ma, accogliendo le esigenze cautelari, fissare celermente l’udienza di discussione nel merito ai sensi dell’art 55 comma 10 cp e quindi rigettando l'eccezione di inammissibilità presentata dall’Avvocatura dello Stato

La variante di San Vito

Se il Lotto 1 oggi è fermo alle fasi procedurali, scendendo verso San Vito si passa alla prima variante cadorina.

«Oggi le lavorazioni a San Vito stanno interessando in particolare l’area di via Senes», afferma una portavoce di Anas, responsabile dell’opera, «con la realizzazione del nuovo viadotto, oltre al completamento delle gallerie artificiali. Su altri tratti sono già state eseguite le asfaltature».

Il tratto compreso tra il km 92 e il km 95 in prossimità di San Vito, è uno dei punti sui quali Anas ha concentrato le principali attività di monitoraggio e prevenzione dopo gli eventi franosi dell’estate 2025. Nel corso dell’inverno Anas ha ulteriormente potenziato il sistema di monitoraggio installando nuovi strumenti sul versante, tra cui pluviometri, ecometri e accelerometri, collegati alla sala operativa Anas e ai semafori presenti lungo la statale.

La variante di Longarone

Chi avrà vinto la gara d’appalto per la variante di Longarone? Lo scorso 23 luglio sono state aperte le buste con le offerte dei partecipanti. Sono undici i raggruppamenti di imprese che hanno presentato un’offerta alla gara in capo a Simico.

Un affare da mezzo miliardo di euro circa per la nuova direttrice che collegherà Pian di Vedoia alla galleria di Termine di Cadore, con tunnel sotterraneo sotto l’abitato di Castellavazzo

Ancora qualche settimana e si conoscerà dell’azienda che dovrà occuparsi di questa importante opera per la viabilità bellunese, attesa dagli abitanti di Longarone e dal suo primo cittadino, Roberto Padrin, particolarmente attento alla questione.

 

Riproduzione riservata © Corriere delle Alpi