Varianti, Anas aggiudica le procedure di gara: ci saranno anche risparmi

Il sindaco Hofer chiede di utilizzare le risorse liberate per opere compensative
Francesco Dal Mas

Sospiro di sollievo a Valle, San Vito e Pieve di Cadore. L’Anas informa infatti che sono state aggiudicate le procedure di gara delle varianti che interessano i tre Comuni. L’assegnazione è avvenuto con risparmi notevoli sugli investimenti ipotizzati. E il sindaco di Valle, Marianna Hofer, subito dopo essersi dichiarata «più che soddisfatta», invita l’Anas a provvedere, con i risparmi ottenuti, ad «opere compensative per il territorio».

La galleria di Valle ha un valore di 52.659.000 euro. L’attraversamento dell’abitato di San Vito vale un importo totale di 43.416.000 euro. Il traforo di Tai è il più costoso: 72.423.000 euro.

L’esito della gara di appalto è stato comunicato da Myriam Menna, responsabile dell’area amministrativa e gestionale dell’Anas. Le imprese che hanno vinto l’appalto (si tratta di tre assegnazioni distinte) potrebbero partire già subito con i lavori. Ma sapete qual’era il valore ipotizzato per le tre opere? Di gran lunga superiore. La variante di San Vito metteva in conto inizialmente un investimento 64, 8 milioni. Ha una lunghezza di 2, 3 km e si innesterà al tratto della SS 51 esistente mediante la realizzazione di due rotatorie.

I lavori comprendono anche la realizzazione del ponte Ru Secco, del viadotto Senes e di 4 gallerie artificiali “antirumore”. La variante di Valle, lunga circa 1,1 km, aveva un costo iniziale di 75, 6 milioni: si innesterà sulla statale mediante una rotatoria dal lato di Tai e uno svincolo dal lato verso Cortina. I lavori prevedono la realizzazione di una galleria lunga circa 600 metri. Infine, la variante di Tai: l’investimento in questo caso era di 109, 8 milioni. L’opera avrà una lunghezza di 1,16 km e si collegherà alla SS51 ed alla SS51 bis mediante rotatorie. L’intervento consiste anche nella costruzione di una galleria lunga circa 985 m. Notevole quindi il risparmio ottenuto.

Per quanto riguarda il cantiere di Valle, è stata esaurita la fase della ricognizione archeologica e della bonifica bellica. A Tai, imprese incaricate dall’Anas hanno compiuto la medesima operazione e predisposto anche le strade di accesso al cantiere. Sia in un caso e sia nell’altro sono state recintate le aree in cui si opererà ed è già avvenuto il taglio degli alberi. In altre parole i macchinari potrebbero entrare in funzione anche nei prossimi giorni. Non è escluso, tuttavia, che per non creare disagi alla mobilità di Valle e di Tai, le imprese aspettino la fine dell’anno scolastico; è pur vero che un mese di attesa può fare la differenza, perché le opere dovrebbero essere completate per le Olimpiadi 2026. Vale la medesima considerazione per il cantiere di San Vito, anche se in questo caso la complessità dell’intervento appare minore.

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