Una medaglia al mais sponcio
Dal Gambero rosso il terzo posto tra le farine per polenta
CESIOMAGGIORE.
Mais sponcio sul podio tricolore. La qualità della farina da polenta prodotta dalla cooperativa La Fiorita e tutelata da un apposito consorzio è stata confermata anche dall'autorevole rivista Gambero rosso che ha inserito il mais sponcio al terzo posto della farina per polenta a livello italiano alle spalle di due farine prodotte nelle province di Cuneo e Asti rispettivamente dalle aziende Sobrino e Antignano. «Una grande soddisfazione», sottolinea il presidente della Fiorita, Eugenio Garlet, «che ci ripaga dei grandi sforzi e che stimola a continuare nella nostra attività di valorizzazione e promozione delle tipicità agroalimentari bellunesi avvalorando l'idea della fondamentale alleanza tra agricoltura, gastronomia e turismo». Il terzo posto assegnato dalla rivista Gambero rosso alla farina di mais sponcio ha un valore particolare considerato che in Italia vi sono centinaia di produttori di farina per polenta e tenuto conto del valore intrinseco del prodotto "polenta". Il prodotto delle Dolomiti bellunesi, ma valorizzato prima di tutti dalla coop cesiolina viene descritto dagli esperti di Gabero rosso come «il risultato di una filiera corta garantita da una cooperativa alla quale aderiscono i coltivatori di mais. Bramata, semintegrale con le caratteristiche pagliuzze marroni, regala una polenta tradizionale e autentica come promette l'aspetto, conferma il profumo (tipico, dolce ed elegante) e ribadisce il sapore, rustico e sontuoso ma elegante, molto persistente, figlio di un grande mais».
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