Una lezione ambientale con la nuova centralina

Vigo. È stata inaugurata a Tambar e porterà al Comune 70/80mila euro annui «Ma quel che più conta è che contribuirà alla salvaguardia del territorio»
Di Stefano Vietina
Inaugurazione di una nuova centralina elettrica a Laggio di Vigo di Cadore, in località Tambar. La foto di gruppo con tutte le autorità, gli operai ed i tecnici.
Inaugurazione di una nuova centralina elettrica a Laggio di Vigo di Cadore, in località Tambar. La foto di gruppo con tutte le autorità, gli operai ed i tecnici.

VIGO. All'inaugurazione ufficiale della centralina idroelettrica di Vigo, in località Tambar, sabato scorso c'erano anche, accompagnate dalle rispettive maestre, le classi 4ª e 5ª elementare. di Vigo. «In occasione del cinquantesimo del Vajont», ha ricordato nell'occasione il sindaco Mauro Da Rin Bettina, «l’amministrazione comunale ha deciso, infatti, di intitolare proprio la Scuola alle cinque vittime di Vigo di quella immane tragedia; e per questo motivo, in accordo con l'istituto comprensivo di Auronzo, si è voluto attivare un progetto didattico su temi che riguardano lo sfruttamento delle risorse idriche, ivi compresa la centralina che inauguriamo».

La centralina è stata ideata dall'Amministrazione precedente, guidata dal sindaco Antonio Mazzucco, e poi ripresa nel 2011 da quella attuale, che ha potuto giungere all'avvio dell'impianto affidandone la progettazione, le funzioni di stazione appaltante e successivamente la gestione alla propria partecipata GSP; alla quale, in seguito al conferimento del ramo d'azienda idroelettrico, è subentrata Bim Belluno Infrastrutture. I costi, pari a 330.000 euro sono stati a totale carico del Comune, «e prevediamo di incassare, ad essere cauti», ha spiegato il sindaco, «circa 60/70.000,00 euro l'anno per 20 anni, erogati dal gestore». Tra le autorità presenti all'incontro nella sala consiliare della biblioteca, ed al successivo taglio del nastro, c'erano il presidente dell'Unione Montana Centro Cadore, Pierluigi Svaluto Ferro; il presidente della Magnifica, Renzo Bortolot; il sindaco di Lorenzago, Mario Tremonti; l'ingegner Bruno Zanolla, presidente di BIM infrastrutture, società che da quest'anno gestisce per conto dei Comuni, tra le altre cose, anche il ramo idroelettrico. Presenti inoltre l'ex sindaco Antonio Mazzucco, ideatore del progetto iniziale, il responsabile della Protezione civile del Comune, Giuseppe Vecellio, i tecnici di BIM GSP e BIM Infrastrutture. Per le ditte costruttrici, per la parte edile l'ingegner Massimo Sposato dell'omonima azienda, e poi Luciano Tamanini, produttore della parte meccanica, e l'ingegner Antonio Dolmen per i calcoli strutturali. «Abbiamo anche avuto l'onore», prosegue il sindaco Da Rin Bettina, «di avere con noi il senatore Giovanni Piccoli che, vista l'esperienza acquisita nel settore dell'ingegneria idraulica, ha intrattenuto i ragazzi con una breve lezione in materia di energie rinnovabili. Poi, a seguire, c’è stata la benedizione da parte del nostro pievano monsignor Renato De Vido».

Il sindaco ha tenuto a ringraziare «in modo particolare il vigile Bortolo Nicolao per la consueta collaborazione ed Alberto Dal Magro (di Energie Comuni srl - Bim Belluno Infrastrutture spa) che, con l'aiuto di alcune slide, ha presentato ai ragazzi, in modo semplice e comprensibile, i momenti più salienti della costruzione di un'opera a detta di tutti fondamentale, sia per gli introiti che il Comune ne deriverà, sia per l'ambiente, che verrà rispettato e preservato a vantaggio proprio dei nostri ragazzi».

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