Una giornata per non dimenticare

VAL DI ZOLDO. Una giornata intera in cui si parlerà di quel che accadde mezzo secolo fa, per evitare che disastri del genere possano ripetersi. L’evento “50 anni dalla Brentana Granda” - organizzato...

VAL DI ZOLDO. Una giornata intera in cui si parlerà di quel che accadde mezzo secolo fa, per evitare che disastri del genere possano ripetersi.

L’evento “50 anni dalla Brentana Granda” - organizzato da Zanettini con Scussel, Fausta De Feo e Maurizio De Pellegrin - prenderà il via sabato alle 9.30, nella sala polifunzionale di Fusine, con il saluto di De Pellegrin e di Gianpaolo Bottacin, assessore regionale ad ambiente e protezione civile.

Dalle 10 alle 11.30 ricordi e racconti dalla vive voce dei testimoni dell’evento, che vissero nel 1966 quei drammatici momenti.

Seguiranno gli interventi del geologo della Regione Alberto Baglioni, di Francesco Baruffi, direttore Distretto idrografico Alpi orientali, di Lucio Ubertini, esperto di idrologia e idraulica. A moderare Luana Zanella, presidente Accademia Belle Arti di Venezia.

Alle 12.30 presentazione del libro di Luigi D’Alpaos, “Un giorno, ospite inatteso, arrivò l’alluvione”, a cura di Ester Cason della Fondazione G. Angelini.

Prima della chiusura dei lavori, spazio alla discussione e agli interventi del pubblico.

Nel pomeriggio, alle 16, in piazza Santin a Forno, incontro con le associazioni di volontariato e di Pc della Val di Zoldo. Un’ora dopo, in sala consiliare del municipio, inaugurazione della mostra fotografica e audiovisiva sull’alluvione (aperta fino al 14 novembre, dalle 15 alle 18). (m.r.)

Argomenti:alluvione 1966

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