Una ciclabile “al seguito” del Giro d’Italia

Informazioni e gadget di ogni tipo in un gazebo ad hoc per pubblicizzare “La lunga via delle Dolomiti”
Di Stefano Vietina

CENTRO CADORE. Sotto la nevicata, vicino al lago d'Antorno a Misurina, sabato scorso, durante la penultima tappa del Giro d'Italia, c'erano anche Matteo Gracis ed i suoi amici con un gazebo della “Lunga via delle Dolomiti”.

«E' stata dura con tutta quella neve, ma ne è valsa la pena», spiega Matteo, «perché abbiamo intercettato migliaia di persone. Molti turisti, e tanti erano stranieri, si sono fermati per chiedere informazioni sulla ciclabile. Quando leggono sui nostri striscioni che si tratta della più bella del mondo, strizzano gli occhi e ne vogliono sapere di più: d'altronde è la realtà, e da quando le Dolomiti sono patrimonio dell'umanità, direi che la nostra definizione è più che veritiera».

Le tappe venete del Giro sono state dunque l'occasione per rilanciare la “Lunga via”, per farla conoscere ancora di più con iniziative promozionali ed anche, ora, con una app specifica per i telefonini.

«Oltre a rispondere alle domande ed alle curiosità», prosegue Gracis, «abbiamo rinviato tutti al sito web, dove si possono trovare le informazioni aggiornate ed utili per organizzare un'escursione in bicicletta. E poi abbiamo distribuito volantini, spille, palloncini e venduto qualche t-shirt per ricavare il necessario per pagare le spese d'uscita, di spostamento e dei collaboratori».

Il progetto “CiclabileDolomiti.com”, emanazione di “NuovoCadore.it”, ha per obiettivo far conoscere la ciclabile. Il sito si avvale delle fotografie di Diego Bandion ed «è stato reso possibile», sottolinea Gracis, «anche grazie al supporto economico di una trentina di attività selezionate da Calalzo a Dobbiaco e che hanno creduto nel progetto. Così si sono potute finanziare una serie di azioni rivolte all’incremento di utenti sul sito e, di conseguenza, a una maggiore promozione turistica della ciclabile, compresi ultimamente migliaia di palloncini rosa in occasione del passaggio del Giro d’Italia. Lo scorso anno i passaggi sulla Ciclabile, dal 1 giugno al 15 agosto, sono stati 80.000, con un aumento di circa il 30% rispetto all'anno prima. E sono dati in continua crescita».

Matteo Gracis è convinto che anche nel 2013 il trend crescerà e di molto, anche se le condizioni atmosferiche di questo maggio pazzo hanno costretto gli organizzatori a rimandare la “Pedalata in rosa”.

«Quest'anno purtroppo la primavera è praticamente saltata; speriamo in un'estate calda e lunga, che permetta di accogliere più ciclisti possibile».

I 7 comuni da Cortina a Calalzo hanno firmato un protocollo d'intesa per la gestione della Ciclabile, «e noi abbiamo iniziato a collaborare con loro e da qualche mese con l'attivissimo consorzio AltoCadore, in occasione dell'organizzazione della nuova “Pedalata in rosa”. Non ci sono alternative e non si può più aspettare. Il turismo», conclude Gracis, «non va più visto come il futuro di queste zone ma come il presente; e bisogna pensare in grande».

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