Un po’ di neve e il Monte Avena risorge

Presenze in forte aumento rispetto alla disastrosa stagione passata, l’obiettivo è aprire la sciovia Campon 3
Di Roberto Curto ; Di Roberto Curto

MONTE AVENA. È stata sufficiente un po’ di neve per fare da base e un po’ di freddo per mettere in funzione i cannoni così da regalare al comprensorio del Monte Avena un Natale e un avvio di 2013 di speranza. Dopo il disastro dell’inverno passato, quando l’apertura degli impianti si ridusse ai minimi termini penalizzando pesantemente i conti della società Croce d’Aune sviluppo che ha in gestione gli impianti, quest’anno la pista baby e la pista Ferrazzi, aperte da metà dicembre stanno accogliendo un buon numero di sciatori, in particolare feltrini e della zona della pedemontana trevigiana. Il trend dice che anche gli operatori stanno lavorando abbastanza bene. L’albergo da Lionello registra il tutto esaurito fino alla domenica di Epifania e ci sono già delle prenotazioni anche per le settimane successive.

«Dobbiamo accontentarci», dice l’amministratore Lionello Gorza, «ma tutto sommato va bene così. Il Monte Avena è tornato ad essere la pista dove i ragazzi feltrini muovono i primi passi sugli sci ed è questo il nostro primo obiettivo. Abbiamo ospitato i corsi natalizi degli sci club Feltre, Croce d’Aune e Monte Avena (mentre lo Ski team Vallata feltrina ha legittimamente preferito le nevi del vicino Trentino ndr) e nei mesi di gennaio e febbraio ospiteremo le settimane bianche delle scuole elementari di Pedavena, della media Rocca di Feltre e delle elementari di Sovramonte che saranno seguiti dai maestri della Scuola sci Nevegal con i quali continua un proficuo rapporto di collaborazione».

Il grosso rimpianto è quello di non avere ancora avuto il via libera per accedere al fondo Brancher per il progetto che poterebbe in quota l’acqua pescata dal torrente Ausor consentendo così di ampliare le piste innevate in modo programmato creando così una sorta di circuito in grado di offrire molte più alternative, diventando appetibile anche per sciatori tecnicamente più esigenti: «Il progetto è pronto e attende solo di essere finanziato», dice ancora Gorza, «mentre per adesso restiamo in attesa di un’altra nevicata più abbondante per inaugurare la sciovia Campon 3 che già darebbe più respiro al comprensorio».

Positiva è stata anche la riapertura della pizzeria Al Passo che sta un centinaio di metri sopra lo snodo di Passo Croce d’Aune. La gestione è la stessa dello Chalet alle Buse e il gruppo di giovani sembra saperci fare visto che i due locali sono frequentati in questo periodo di festività. Buon giro d’affari anche per Malga Campon e per la storica pizzeria Col de Gnao.

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